03 Febbraio 2026 - 09:01:09

di Marco Giancarli

Il mese di gennaio appena trascorso ha avuto, in Abruzzo, temperature lievemente più alte del riferimento climatologico 1991-2020, con anomalia media regionale di +0.6°C, e precipitazioni doppie rispetto alla media (+110%).

A renderlo noto è stato il prof. Gabriele Curci del Cetemps dell’Universita’ degli Studi dell’Aquila. Secondo Curci «Una persistente e ampia bassa pressione sull’Atlantico ha causato tempo prevalentemente nuvoloso e umido sull’Europa occidentale, freddo e secco sull’Europa orientale».

«Complessivamente -ha proseguito Curci -, il mese appena trascorso è stato il 15° più caldo e il 3° più umido della serie storica in Abruzzo. Per diverse località dell’aquilano, il mese è stato da record per le precipitazioni, con quantitativi fino a quattro volte più abbondanti della norma, determinate da un’ondata umida a inizio mese, protrattasi per circa cinque giorni».

«Le località con i valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di gennaio sono state, per la temperatura media – ha aggiunto il climatologo – sono state Roccaraso con +2.0°C, Montazzoli in provincia di Chieti con -1.1°C».

«Per quanto invece riguarda le precipitazioni – ha concluso Curci – prima in classifica è Avezzano che fa registrare un +333% di piogge, staccando di molto Ortona con un -34%. Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, la settimana dopo l’attuale è attesa calda e umida, le successive due calde, ma con precipitazioni nella norma».