03 Febbraio 2026 - 19:11:54
di Tommaso Cotellessa
La politica aquilana si accende dopo gli scontri avvenuti a Torino durante il corteo di Askatasuna. A intervenire è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale all’Aquila, Leonardo Scimia, che condanna la violenza esercitata contro le forze dell’ordine e chiama in causa le forze di opposizione per il loro silenzio su quanto accaduto.
A nome dell’intero gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Scimia chiede chiarezza al centrosinistra, facendo nomi e cognomi e invitando i rappresentanti politici a sciogliere ogni possibile ambiguità.
Il primo ad essere interpellato è il segretario cittadino del Partito Democratico, Nello Avellani.
«Fa rumore il silenzio del Pd – afferma Scimia – che su ogni tema di attualità interviene con solerzia, ma che in questo caso sceglie di non esprimere alcuna valutazione. Un’assenza che pesa, perché il rispetto per le forze dell’ordine non può essere selettivo né condizionato dal contesto politico».
Secondo il capogruppo di FdI, ancora più grave sarebbe il tentativo di minimizzazione emerso da alcune dichiarazioni social:
«È ancora più grave – prosegue – il tentativo di giustificazione che emerge dalle parole, pubblicate sui social, di Alessandro Tettamanti, segretario del PD L’Aquila Centro, che arriva a ridimensionare un’aggressione parlando di un solo caso, di un martelletto, di un colpo alla gamba. Una ricostruzione che, al di là dei sofismi, finisce per legittimare la violenza contro chi indossa una divisa, come se esistessero colpi accettabili e aggressioni tollerabili».
Scimia punta il dito anche contro altre mancate prese di posizione:
«Di fronte a tutto questo colpiscono anche le assenze: Simona Giannangeli non pervenuta, Lorenzo Rotellini non pervenuto. Un silenzio che suona come imbarazzo o come complicità politica e che lascia sole le forze dell’ordine proprio nel momento in cui avrebbero bisogno di una condanna netta e trasversale».
«Fratelli d’Italia – conclude il capogruppo – continuerà a stare, senza ambiguità, dalla parte dello Stato, della legalità e di chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Le violenze vanno condannate sempre, senza distinguo e senza narrazioni giustificazioniste».
LAQTV Live