04 Febbraio 2026 - 11:36:17

di Tommaso Cotellessa

Cartelle esattoriali sospese fino al 2021 e un primo bilancio delle attività svolte. È uno degli annunci principali arrivati dalla conferenza stampa convocata per fare il punto sui 150 giorni dall’insediamento dei nuovi vertici della ASL 1.

«Sto provvedendo a inviare un flusso all’Agenzia delle Entrate per sospendere tutte le cartelle fino al 2021», ha dichiarato il manager Paolo Costanzi. La decisione è stata assunta in via prudenziale dopo la presentazione di tre ricorsi davanti al giudice competente.
«Per ora le cartelle verranno sospese – ha spiegato –. Qualora il giudizio fosse favorevole alla ASL, riprenderemo l’incasso. Se invece il giudice dovesse riconoscere la prescrizione quinquennale, procederemo con l’annullamento». La sospensione riguarda esclusivamente le cartelle fino al 2021: dal 2022 in poi il pagamento resta dovuto.

Sul tema delle mancate disdette, Costanzi è stato netto: «È un danno gravissimo». Oggi esiste una norma precisa: la ASL traccia prenotazioni e cancellazioni e, in assenza di disdetta, scatta una sanzione a carico del cittadino.

A 150 giorni dall’insediamento, l’amministrazione sanitaria affronta così un primo momento di verifica. «La regola dei 100 giorni, in una ASL come questa, è impraticabile», ha osservato con una battuta Costanzi, sottolineando la complessità della struttura e le criticità stratificate nel tempo.

La visione strategica per la Asl: urgente l’approvazione dell’atto aziendale

La ASL 1, la più grande azienda sanitaria regionale con circa 4.200 collaboratori, ha bisogno – secondo il manager – di una visione strategica chiara. Il perno è l’atto aziendale, attualmente in attesa di approvazione. Un documento fondamentale perché definisce ruoli, responsabilità e obiettivi, delineando l’assetto organizzativo futuro. «È lì che si fissano le strategie – ha ribadito – ed è fondamentale che venga approvato il prima possibile».

Accanto agli strumenti formali, la direzione strategica punta a un cambio di passo interno. «Stiamo lavorando per modificare il clima organizzativo – ha spiegato Costanzi –. Serve più dialogo, più scambio di informazioni, un clima rinnovato». L’obiettivo è superare una gestione settoriale e “atomistica” dei problemi.

Su questo fronte è intervenuto anche il direttore sanitario Carmine Viola, che ha illustrato l’approccio adottato: «Abbiamo tolto le barriere tra dirigenti e direzione strategica. Non tutto va bene, è evidente, ma stiamo lavorando per portare la sanità anche all’ultimo degli utenti. Dopo l’atto aziendale ci sarà la graduazione dei dirigenti e del comparto: vogliamo tornare alla meritocrazia, che si riflette direttamente sull’utenza».

Sul debito sanitario, la linea resta improntata alla prudenza. «È presto per trarre conclusioni», ha chiarito Costanzi. I conti si chiuderanno formalmente il 30 aprile e solo allora sarà possibile valutare il risultato economico reale. «Sono arrivato tra settembre e ottobre – ha ricordato – alcune azioni sono già partite, altre seguono le linee regionali. I dati veri li vedremo tra maggio e luglio».

La Asl ha inoltre annunciato l’acquisto di nuove ambulanze. Arriverà a breve l’aggiudicazione di gara così da delineare chi sarà il fornitore per il rinnovo del parco mezzi.

Il nodo delle liste d’attesa

Resta centrale il nodo delle liste d’attesa, definite senza esitazioni «il vero problema». Una criticità nazionale, che nella ASL 1 viene affrontata partendo dall’analisi delle cause. «Dobbiamo monitorare l’utilizzo improprio delle prescrizioni, che genera artificialmente le liste d’attesa – ha spiegato Costanzi –. Non si tratta di negare le prestazioni, ma di inquadrarle correttamente». In questa direzione si inseriscono gli open day organizzati in alcune discipline nei fine settimana. I numeri restituiscono un quadro significativo: su 1.022 persone contattate, tutte in possesso di prescrizioni oltre i tempi previsti, gli slot effettivamente occupati sono stati 697, mentre il 44% degli utenti ha rinunciato alla prenotazione. Un dato che conferma come una parte rilevante delle richieste classificate come urgenti non lo fosse realmente: molti cittadini inseriti nelle liste di urgenza avevano prescrizioni non appropriate e, non a caso, non hanno accettato l’anticipo della visita. Per questo la ASL 1 intende potenziare il servizio di recall, il sistema di richiamo attivo dei pazienti, con l’obiettivo di ridurre le mancate presentazioni, migliorare l’utilizzo degli slot disponibili e rendere più efficiente l’intero sistema delle prenotazioni.

I lavori all’ospedale San Salvatore

Intanto, sul piano strutturale, sono in corso interventi all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, a partire dalla risoluzione delle infiltrazioni nelle sale operatorie. È stata avviata anche la progettazione per una revisione complessiva del pronto soccorso, ritenuto non più adeguato ai modelli attuali dell’emergenza. Previsti inoltre interventi sui parcheggi, con la rimozione delle casette in legno per recuperare nuovi posti auto.

Il tema della formazione

Nella strategia di rilancio rientra anche la formazione. Tra gli obiettivi già avviati figura il rafforzamento della sinergia con l’Università degli Studi dell’Aquila, partner essenziale della ASL e seconda realtà più importante del territorio. L’ambizione è trasformare la ASL 1 in azienda ospedaliera universitaria: «Stiamo lavorando intensamente con il Rettore – ha detto Costanzi – con l’auspicio di ricreare la scuola di medicina».

Centrale 118 e ospedale di Avezzano

Importanti novità anche per la centrale del 118: il progetto è stato modificato, l’iter sbloccato, riapprovato il progetto rivisto e revocati i precedenti progettisti. Per un lotto i lavori riprenderanno, per l’altro si procederà con una nuova gara.

Nel piano strategico trova spazio anche l’ospedale di Avezzano, per il quale è stato riattivato il progetto da oltre 132 milioni di euro.

Il bilancio dei primi 150 giorni, dunque, non è fatto di annunci, ma di cantieri aperti, scelte organizzative e un metodo dichiarato: affrontare i nodi irrisolti del passato e costruire una strategia di medio-lungo periodo. «È il problema da affrontare – ha concluso Costanzi – ed è anche la priorità assoluta».