04 Febbraio 2026 - 16:31:08

di Martina Colabianchi

L’amministrazione comunale dell’Aquila respinge «con decisione una narrazione allarmistica, semplicistica e politicamente strumentale che non aiuta né i commercianti né la città. Vogliono dipingere L’Aquila come una città morente, ma non è così».

Sono le parole del presidente della terza commissione e capogruppo Udc in Consiglio comunale Fabio Frullo che replica al consigliere di minoranza Lorenzo Rotellini. Il tema è quello del commercio in centro storico che, per il capogruppo Avs, sarebbe «al collasso» anche a causa di scelte sbagliate dell’amministrazione comunale, che «continua a investire su nuovi centri commerciali nelle periferie, drenando flussi e clienti dal centro». Nelle ultime settimane, quattro attività hanno programmato la chiusura lungo il corso principale, a cui si aggiungono altre due chiusure all’interno del centro storico.

«La situazione del commercio nei centri storici – replica Frullo – è una questione complessa che riguarda l’intero Paese, influenzata da fattori strutturali noti: cambiamenti nelle abitudini di consumo, crescita dell’e commerce, aumento dei costi energetici, dinamiche dei canoni di locazione, trasformazioni demografiche. Ridurre tutto a una presunta inerzia del Comune significa ignorare la realtà e offrire ai cittadini una lettura comoda, ma falsa».

«I fatti, non gli slogan. In questi anni l’Amministrazione ha lavorato su più livelli: sostegno alla vitalità del centro storico attraverso eventi culturali, iniziative diffuse e politiche di attrattività che hanno riportato presenze, flussi e attenzione sulla città; investimenti su accessibilità e mobilità, con interventi progressivi su parcheggi, viabilità e trasporto pubblico, in un equilibrio non semplice tra tutela del centro e fruibilità;
azioni di rigenerazione urbana e recupero degli spazi, per restituire funzioni e qualità a parti della città rimaste per anni in condizioni di abbandono; confronto costante con associazioni di categoria e operatori economici, che conoscono bene la complessità del momento e la necessità di strumenti realistici, non proclami
».

«Affermare che la città “vive solo di eventi” è una rappresentazione caricaturale. Gli eventi non sono l’unica risposta, ma sono uno strumento fondamentale per riportare persone, economia e attenzione sul territorio, soprattutto in una fase di transizione come quella che stiamo attraversando», ha continuato Frullo replicando sempre alle parole di Rotellini, che aveva sottolineato la necessità di rafforzare i servizi essenziali come trasporto pubblico, parcheggi e accessibilità.

Altro tema sollevato dal consigliere di opposizione era stato il costo degli affitti commerciali. «Il tema dei canoni di locazione commerciali e dell’equilibrio tra residenzialità, commercio e ricettività è serio e merita un confronto approfondito. Ma è altrettanto evidente che molti strumenti evocati dall’opposizione non sono nella disponibilità diretta di un Comune o richiedono percorsi normativi e accordi complessi, non dichiarazioni ad effetto. L’amministrazione è disponibile ad affrontare questo nodo in sedi istituzionali, con dati, proposte concrete e il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, non con accuse generiche», dichiara ancora Frullo.

«Meno polemiche, più responsabilità. Parlare di “svuotamento programmato” o di “città senz’anima” significa utilizzare parole pesanti che non fanno altro che danneggiare l’immagine della città e scoraggiare investimenti e fiducia. È un modo di fare opposizione che guarda al titolo, non all’interesse collettivo. Il commercio si sostiene con politiche integrate, visione di medio periodo e collaborazione tra istituzioni, categorie economiche e cittadini. Su questo terreno l’amministrazione è pronta al confronto, anche in Consiglio comunale, ma su basi serie e costruttive. La città – conclude il consigliere di maggioranza – ha bisogno di soluzioni condivise, non di campagne permanenti».