04 Febbraio 2026 - 12:11:01
di Tommaso Cotellessa
L’Aquila è tra le quattro città pilota di un progetto europeo Life2m dedicato alla micromobilità sostenibile, che coinvolge otto partner e punta a ridisegnare gli spostamenti urbani incentivando l’uso di biciclette elettriche realizzate con batterie riciclate e materiali di recupero. Un’iniziativa che unisce mobilità dolce ed economia circolare, riducendo l’impatto ambientale non solo nell’uso dei mezzi, ma anche nella loro produzione.
Il progetto, finanziato con un contributo di circa 2,6 milioni di euro, prevede l’assemblaggio di e-bike non completamente nuove, ma riformate attraverso componenti recuperati e batterie rigenerate. Un modello innovativo che punta a ridurre rifiuti tecnologici e consumi di materie prime, offrendo al tempo stesso un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata.
Per favorire la diffusione del progetto sul territorio, il Comune dell’Aquila ha sottoscritto una convenzione con l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e l’Università degli Studi dell’Aquila. A ciascun istituto verranno concesse in comodato gratuito 13 biciclette elettriche, destinate agli studenti per gli spostamenti quotidiani verso le sedi di studio. Altre 11 e-bike resteranno in dotazione al Comune, che, in quanto città pilota, avrà anche il compito di monitorarne l’utilizzo e fornire dati sull’effettiva efficacia del progetto.
L’obiettivo è chiaro, come spiega l’assessore Paola Giuliani, ridurre l’uso dell’auto privata, incentivare forme di mobilità più sostenibili e migliorare la qualità della vita urbana, soprattutto per la popolazione studentesca. Gli istituti coinvolti gestiranno direttamente l’assegnazione dei mezzi agli studenti, favorendo spostamenti rapidi, economici e a basso impatto ambientale.
Il progetto LIFE si concluderà entro la fine dell’anno con la consegna di tutte le biciclette prodotte, ma lascia già intravedere sviluppi futuri. Oltre alle e-bike tradizionali, il Comune dell’Aquila sarà infatti dotato di quattro cargo bike elettriche, biciclette attrezzate con un carrello posteriore per il trasporto di merci. Un’opzione pensata soprattutto per il centro storico, dove potrebbero rappresentare una valida alternativa ai mezzi più pesanti e inquinanti, contribuendo a ridurre traffico e impatto ambientale.
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