04 Febbraio 2026 - 13:52:45
di Redazione
«Il commercio cittadino dell’Aquila è al collasso e le responsabilità politiche sono ormai evidenti. Il sindaco Pierluigi Biondi e il vicesindaco Raffaele Daniele, con le loro scelte, stanno uccidendo definitivamente il commercio di prossimità, svuotando il centro storico e spingendo la città verso un modello sbagliato e insostenibile».
Lo afferma il consigliere comunale Lorenzo Rotellini che evidenzia come nelle ultime settimane, «quattro attività hanno programmato la chiusura lungo il corso principale, a cui si aggiungono altre due chiusure all’interno del centro storico».
«Un segnale chiarissimo, che non può più essere ignorato. Se persino il Corso – il luogo più vissuto, più attraversato e più centrale della città – non riesce più a sostenere le attività commerciali, significa che le politiche della Giunta sono completamente fallimentari. Mentre il commercio cittadino muore, la maggioranza di centrodestra continua a investire su nuovi centri commerciali nelle periferie, drenando flussi e clienti dal centro storico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un centro sempre più fragile, ridotto a vetrina per eventi occasionali, buono per le inaugurazioni e le manifestazioni, ma incapace di sostenere la vita quotidiana di chi ci lavora e ci vive», prosegue.
«Una città non può vivere solo di eventi – aggiunge – Una città vive di quotidianità, di residenti, di servizi, di negozi aperti tutto l’anno. E invece questa Amministrazione non investe sul ritorno delle persone nel centro storico, non rafforza i servizi essenziali, non interviene su trasporto pubblico, parcheggi e accessibilità, lasciando il commercio cittadino solo davanti a costi sempre più insostenibili. A questo si aggiunge un altro problema enorme, che la Giunta continua a ignorare: il costo degli affitti commerciali. Senza politiche di calmierazione, senza incentivi, senza strumenti di sostegno per chi è in locazione, i piccoli commercianti vengono espulsi dal centro storico, mentre avanzano bed and breakfast e case vacanza che snaturano ulteriormente il tessuto urbano e sociale».
Rotellini sottolinea come non si tratti di rigenerazione urbana, «ma di svuotamento programmato».
«È arrivato il momento di cambiare strada. Serve aprire immediatamente una discussione seria in Consiglio comunale, convocare degli Stati Generali del Commercio aquilano, coinvolgere le associazioni di categoria, i commercianti, i residenti, e costruire insieme politiche vere per sostenere il commercio cittadino, a partire dal centro storico – conclude – Continuare sulla strada tracciata da Biondi e dalla sua maggioranza significa condannare il centro dell’Aquila a diventare un luogo senz’anima: pieno durante gli eventi, vuoto nella vita reale. Un errore politico che la città sta già pagando, ogni giorno, con negozi che chiudono e serrande che non si rialzano più»
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