04 Febbraio 2026 - 12:09:30
di Marianna Galeota
Dopo i lavori di consolidamento e restauro, sabato 7 febbraio riaprirà al culto il Santuario di
Santa Maria della Croce di Roio Poggio, L’Aquila, a 17 anni dal sisma.
Un momento atteso dai roiani che negli anni hanno rivolto numerosi appelli alle istituzioni affinché si potesse riaprire il luogo sacro, ma anche da tutti gli aquilani.
Sarà l’arcivescovo, monsignor Antonio D’Angelo, a presiedere la solenne cerimonia di riapertura,
che avrà inizio alle ore 10:00, riportando al centro della devozione mariana il Santuario, visitato
per la sua intensa spiritualità – nel 1980 – da Papa Giovanni Paolo II.
«La riapertura al culto del Santuario di Roio segna un momento importante per la comunità e per il
nostro patrimonio culturale, perché ogni singolo monumento che viene restituito alla sua funzione
e alla sua fruizione è, in particolare in questo territorio, un tassello della memoria e dell’identità
viva di una collettività – dichiara il soprintendente Massimo Sericola –. Intervenire su un bene
monumentale significa mettere in campo competenze tecniche, storico-artistiche e amministrative,
sostenute dalla capacità di individuare soluzioni che garantiscano tutela e continuità d’uso. Anche
questo restauro ha richiesto attenzione, rigore e sensibilità, qualità che i funzionari coinvolti dell’ex
Segretariato regionale e della Soprintendenza hanno saputo esprimere con grande dedizione. A
loro va il mio sincero ringraziamento».
«La riapertura del Santuario di Santa Maria della Croce è un momento importante per la Comunità
di Roio e dell’intera Comunità aquilana – afferma monsignor D’Angelo –. Ringrazio tutte le
persone che hanno contribuito per raggiungere questo traguardo. La Soprintendenza con i tecnici
ivi impegnati, le ditte con le loro maestranze che hanno permesso di riportare la Chiesa al suo
splendore dopo l’evento tellurico del 2009. Un luogo di culto importante per le comunità di Roio,
ma essendo Santuario Mariano diocesano è luogo di preghiera per tutta la Chiesa diocesana,
tempio di ristoro per lo spirito sotto il manto materno di Maria. Questo diventa un ulteriore segno
di rinascita del territorio che gradualmente si riappropria dei luoghi e delle tradizioni spirituali».
La prima fase d’intervento ha interessato il consolidamento e il restauro strutturale della facciata,
dell’aula e della torre campanaria, insieme al restauro degli apparati decorativi nella porzione
sommitale, è stata realizzata grazie alla donazione della Regione Liguria per un importo di
1,5 milioni.
La seconda fase di intervento – finanziato con Delibera Cipe 112/2017 per un importo di
1 milione – ha riguardato in particolare il completamento del restauro dei ricchi apparati
decorativi del Santuario (materiali lapidei, marmi colorati, stucchi, intonaci, dipinti murali, opere
lignee).
La restituzione del Santuario di Santa Maria della Croce alla sua funzione rappresenta un altro
passo significativo nel complesso e ininterrotto percorso di cura e valorizzazione del patrimonio
comune, riaffermando il legame profondo tra la comunità e i luoghi che ne custodiscono la storia,
l’identità, la tradizione e la fede.
I Lotto
Fondi Donazione della Regione Liguria
Finanziamento € 1.500.000,00
RUP arch. Maurizio Galletti
Direttore dei Lavori arch. Corrado Marsili
Responsabile degli interventi sull’apparato
decorativo dott.ssa Biancamaria Colasacco
Ditta Esecutrice IM.A.R. S.r.l.
II Lotto
Fondi CIPE 112/2017
Finanziamento € 1.000.000,00
RUP Arch. Augusto Ciciotti
Direttore dei Lavori arch. Giovanna Ceniccola
Direttori operativi dott.ssa Fernanda Falcon
Martinez, dott. Tancredi Farina
Ditta esecutrice MIMARC S.r.l.
LAQTV Live