05 Febbraio 2026 - 12:38:47

di Marianna Galeota

«La determinata azione di tutela intrapresa da Federconsumatori Abruzzo e dalla CGIL della provincia dell’Aquila in merito alle sanzioni per le presunte mancate disdette sanitarie segna un traguardo fondamentale».

Federconsumatori Abruzzo e Cgil L’Aquila commentano così la notizia che la Asl aquilana chiederà all’Agenzia delle entrate di sospendere l’efficacia delle cartelle esattoriali per le visite prenotate e non disdette fino al 2021, in attesa del giudizio sui ricorsi delle associazioni consumatori.

L’annuncio è stato dato ieri mattina dal dg della Asl aquilana Paolo Costanzi, nel corso della conferenza stampa di bilancio dei suoi primi 150 giorni da direttore generale dell’azienda sanitaria.

«La Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha ufficialmente annunciato una sospensione delle procedure di riscossione per il periodo 2014-2021, un atto che deve rappresentare il superamento definitivo da un passato sciagurato che ha coinvolto 150.000 cittadini – affermano – Il provvedimento annunciato di sospensione di migliaia di cartelle non è un evento fortuito, ma il risultato di un lavoro di analisi rigoroso svolto presso gli sportelli di Federconsumatori a L’Aquila, Avezzano e Sulmona. Un contributo determinante è stato fornito dalle dottoresse Donatella Sarra e Maura Di Nardo, che hanno coordinato l’esame tecnico delle posizioni individuali, supportate dai soci volontari che hanno presidiato le sedi territoriali offrendo ascolto e assistenza a migliaia di cittadini».

«È stata proprio questa capacità di analisi diffusa a evidenziare come le pretese economiche del passato fossero spesso basate su presupposti errati o procedimenti incompleti. La decisione della ASL di procedere a una “ulteriore e definitiva verifica” è il segnale che un patto di lealtà tra sanità e cittadino è finalmente possibile, a patto di abbandonare definitivamente i metodi di riscossione indiscriminata che hanno caratterizzato gli anni precedenti», dichiarano Francesco Trivelli presidente della Federconsumatori Abruzzo e Francesco Marrelli, segretario generale della Cgil L’Aquila –

Il coordinamento tecnico-legale dell’avvocato Mirko Luciani ha tradotto il lavoro di istruttoria in azioni concrete, depositando i primi ricorsi pilota presso i Giudici di Pace.

«L’iniziativa legale ha messo a nudo le criticità dei provvedimenti risalenti anche a oltre dieci anni fa, spesso oltre i termini di prescrizione quinquennale o in presenza di disdette regolarmente effettuate. Il traguardo che arriva oggi è il frutto di un impegno incessante e capillare che, da oltre 18 mesi, ci vede protagonisti di un confronto serrato con la Regione Abruzzo – proseguono – un’attività determinata che ha saputo interpellare la politica in ogni sua articolazione. Abbiamo portato con forza la voce dei cittadini nelle Commissioni di Vigilanza della Regione, esigendo un intervento ispettivo trasparente e rigoroso; abbiamo incalzato con determinazione il Consiglio Comunale dell’Aquila e numerosi altri consessi civici del territorio, promuovendo mozioni di censura contro un sistema di riscossione che abbiamo denunciato come vessatorio e ingiusto. La sospensione delle procedure è un passo importante verso un modello di gestione che si differenzi drasticamente da quello del passato, chiediamo che questo stop non sia solo una pausa tecnica, ma l’inizio di un nuovo corso basato sulla trasparenza. Le dichiarazioni della Direzione Generale indicano che la situazione è ancora in fase di esame: la nostra funzione di vigilanza resta dunque prioritaria per garantire che non si torni indietro e che ogni singola posizione venga valutata con giustizia ed equità».

Federconsumatori e Cgil ribadiscono che la sospensione attuale è un «segnale di apertura che però non equivale a un annullamento automatico».

«In questa fase di riesame, la consulenza professionale diventa ancora più preziosa per distinguere le pretese legittime da quelle infondate. L’invito alla cittadinanza resta fermo: non affrettarsi a pagare e rivolgersi agli sportelli per una verifica puntuale – concludono .- La nostra mobilitazione continuerà finché il Patto di Lealtà non sarà pienamente operativo, vogliamo che il cittadino torni a sentirsi un utente rispettato e non un bersaglio di pretese per fare cassa. La nostra organizzazione è pronta a presidiare tale cambiamento, assicurando che la trasparenza diventi la norma e non l’eccezione».