08 Febbraio 2026 - 11:22:07
di Redazione
A Celano lo stato dell’impiantistica sportiva cittadina diventa terreno di scontro politico. Il gruppo consiliare “Per Celano”, composto da Gaetano Ricci, Angela Marcanio e Calvino Cotturone, parla senza mezzi termini di «un indicatore inequivocabile del fallimento amministrativo», puntando il dito contro la gestione della maggioranza guidata dal sindaco Settimio Santilli. Secondo i consiglieri di opposizione, a fronte di investimenti pubblici rilevanti, molte strutture sportive risultano chiuse, inagibili o segnate da gravi criticità, in netto contrasto con i proclami diffusi dall’amministrazione comunale.
Il caso più emblematico, denunciano, è quello del Palazzetto dello Sport e della piscina comunale, chiusi da oltre un anno per inagibilità. Dal 2024, spiegano, sarebbero stati spesi circa 500 mila euro per interventi sul Palasport, ma i cancelli restano sbarrati e i cittadini continuano a essere privati di servizi considerati essenziali. I lavori, che avrebbero dovuto concludersi entro novembre 2025, non rispettano più il cronoprogramma iniziale, alimentando incertezza e malcontento tra utenti e associazioni sportive.
Sotto accusa finisce anche lo stadio “Fabio Piccone” che, nonostante un investimento complessivo vicino ai tre milioni di euro negli ultimi anni, continuerebbe a manifestare problemi funzionali e strutturali. Altro che struttura in grado di ospitare squadre e competizioni, sostengono i consiglieri, la realtà sarebbe ben diversa da quella raccontata nei comunicati ufficiali. Criticità analoghe riguarderebbero anche opere inaugurate di recente, come il nuovo campo e gli spogliatoi di Strada 14, oltre ad altre strutture sportive presenti sul territorio comunale.
Per fare chiarezza sulla gestione dei fondi e sulle reali condizioni degli impianti, il gruppo “Per Celano” ha depositato due interrogazioni formali in Consiglio comunale, chiedendo verifiche immediate sulle strutture, l’accesso alle certificazioni di agibilità e idoneità strutturale e una rendicontazione puntuale delle spese sostenute, comprese quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Al centro delle richieste anche la trasparenza sulle modalità di affidamento dei lavori, spesso avvenuti, secondo l’opposizione, tramite affidamenti diretti.
«La realtà è molto diversa da quella raccontata dal sindaco», concludono Ricci, Marcanio e Cotturone. «È ora di dire basta alla propaganda sulla pelle dei cittadini e a una gestione inefficiente dei soldi pubblici. Servono risposte chiare e, soprattutto, la riapertura in sicurezza di strutture fondamentali per la nostra comunità».
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