08 Febbraio 2026 - 11:44:14

di Tommaso Cotellessa

«Un fiore all’occhiello dell’Abruzzo che scompare nel silenzio e nell’indifferenza della giunta regionale». È durissimo l’intervento del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sulla perdita del Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa Italiana, che per anni ha avuto sede ad Avezzano, rappresentando un punto di riferimento strategico per le attività sanitarie, umanitarie e di protezione civile a livello nazionale e internazionale.

Secondo Pietrucci, la struttura marsicana non era solo un presidio logistico, ma un simbolo dell’impegno e della capacità organizzativa della Croce Rossa, capace di operare dall’Abruzzo verso l’Italia e il mondo nelle situazioni di emergenza più complesse. «Oggi – afferma – tutto questo è solo un ricordo».

La Croce Rossa, precisa il consigliere, continuerà naturalmente a operare con la consueta professionalità e dedizione, ma non più dalla Marsica. La decisione della Regione Abruzzo di affidare a un soggetto privato la gestione dell’Interporto di Avezzano ha infatti costretto la CRI a lasciare la struttura, avviando un’indagine di mercato per individuare e acquistare un nuovo complesso immobiliare idoneo a ospitare il Centro Operativo Emergenze e il polo logistico per il Centro Italia.

All’indagine hanno risposto due realtà: la Edimo, con un importante impianto industriale e un campo volo nel nucleo industriale di Poggio Picenze–San Demetrio, in Abruzzo, e un’azienda con sede a Borgorose, in provincia di Rieti, nel Lazio. Una scelta che, secondo Pietrucci, era tutt’altro che neutra e che si è inserita in un contesto politico ben preciso.

«Sapendo che il presidente della Regione Lazio è stato presidente nazionale della Croce Rossa ed è comprensibilmente attento alle prospettive del proprio territorio – incalza Pietrucci – e conoscendo invece l’atteggiamento di totale indifferenza del presidente Marsilio verso il destino dell’Abruzzo, era facile prevedere quale sito sarebbe stato scelto». Una conclusione amara, che per il consigliere non lascia spazio a dubbi.

Per Pietrucci, la vicenda rappresenta l’ennesima dimostrazione dei danni prodotti dal disinteresse della destra regionale verso le aree interne e verso asset strategici per lo sviluppo e la sicurezza del territorio. «Se serviva una prova ulteriore di quanto questa mancanza di visione penalizzi l’Abruzzo – conclude – la perdita del Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa è un esempio triste e lampante».

Verrecchia (FDI): Nessuno è stato cacciato

«Le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, sulla presunta ‘cacciata’ della Croce Rossa dall’Interporto di Avezzano sono totalmente infondate e dimostrano una evidente confusione sui ruoli e, soprattutto, sulla piena autonomia gestionale della Croce Rossa Italiana». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, replicando alle dichiarazioni del rappresentante del PD.

«È necessario chiarire alcuni punti in modo inequivocabile. L’Interporto di Avezzano è stato affidato, tramite gara pubblica, all’attuale gestore da oltre due anni. Il gestore avrebbe potuto legittimamente non confermare la presenza di Croce Rossa e Protezione Civile; al contrario, ha scelto di mantenere e garantire gli spazi sia alla Croce Rossa sia alla Protezione Civile, nazionale e regionale. Un comportamento che la Regione Abruzzo riconosce e apprezza».

«La Croce Rossa Italiana – prosegue Verrecchia – ha stipulato un contratto di sei anni più sei con il gestore dell’Interporto,  autorizzato con il nulla osta della Regione. Ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale di recesso da parte della Croce Rossa agli uffici regionali. Se dovessero emergere criticità relative alla sola sezione locale di Avezzano, si tratterebbe di una questione interna alla Croce Rossa stessa che, naturalmente, seguiremo con attenzione nelle sedi opportune. Ma è del tutto falso sostenere che la Regione Abruzzo abbia ‘cacciato’ qualcuno, così come è falso attribuire responsabilità al gestore dell’infrastruttura».

«Strumentalizzare una vicenda che riguarda volontariato e protezione civile è un atto politicamente irresponsabile. Sarebbe auspicabile che il Partito Democratico evitasse di alimentare polemiche prive di fondamento e si attenesse ai fatti», conclude Verrecchia.