08 Febbraio 2026 - 16:48:10

di Angelo Liberatore

L’Aquila affonda 3-1 sul campo dell’Unipomezia e abbandona, forse in maniera definitiva, le ambizioni di vertice.

La cronaca si apre al sesto con una iniziativa dell’Aquila: verticalizzazione di Di Renzo per Touré, il diagonale del 28 termina sul fondo.

Ancora L’Aquila al dodicesimo: Carella si destreggia bene in area e va alla conclusione, Gariti a due mani alza in calcio d’angolo.

L’Unipomezia si vede al diciassettesimo: un rinvio di Tomas al limite dell’area carambola sul corpo di Persichini e la sfera si perde di poco alta sopra la traversa della porta difesa da Michielin.

I padroni di casa prendono coraggio ed al ventesimo la sbloccano, grazie ad un gran tiro dai 25 metri di Büchel.

L’ex di turno disegna una traiettoria perfetta, che si insacca alla sinistra di Michielin.

Ancora Unipomezia al ventiseiesimo: il diagonale di Morelli è velenoso ma si perde sul fondo.

La replica dell’Aquila, nove minuti più tardi, è affidata alla punizione tesa di Carella, con Gariti che vola a togliere il pallone dalla sua porta.

Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo la sfera arriva a Di Renzo che, a ventietri dalla porta, alza la testa e scarica a rete una sassata imprendibile per Gariti.

Al quarantesimo L’Aquila a un passo dal vantaggio: Sparacello servito sulla corsa, il 19 entra in area e tira, Gariti bravissimo a sbarrargli la strada in uscita.

120 secondi dopo è invece l’Unipomezia a farsi pericolosa: tacco illuminante di Amadio per Morelli, la conclusione finisce sull’esterno della rete.

Ripresa, e l’inizio è uno shock per L’Aquila che subisce subito il 2-1: Michielin disinnesca il tiro di Persichini, ma poi non può nulla sulla seconda conclusione griffata d’Alessandris.

I rossoblù non si rialzano, e al sesto subiscono anche il 3-1: De Santis vede Michielin fuori dai pali, da posizione defilata oltre la metà campo, disegna una parabola arcuata che scavalca il portiere dell’Aquila e termina beffardamente in rete.

All’undicesimo proteste aquilane per un intervento in area ai danni di Sparacello: per l’arbitro si può giocare.

E, sul ribaltamento di fronte, Unipomezia pericolosa con il tiro a giro di Amadio disinnescato da Michielin.

Poi, per trovare un nuovo sussulto bisogna attendere oltre la mezz’ora: incursione di Sparacello in area, ma poi il 19 tira praticamente addosso a Gariti.

Un minuto dopo, Unipomezia a un passo dal 4-1: contropiede orchestrato in maniera perfetta dagli uomini di Casciotti e la conclusione è del neo entrato Okojie che scheggia il palo.

Nel recupero un tiro di Mantini coglie in pieno volto Büchel che resta a terra, e per soccorrere il numero 4 dell’Unipomezia è necessario l’ingresso dell’ambulanza sul rettangolo di gioco.

È l’ultima emozione della partita.

L’Unipomezia fa suoi i tre punti, L’Aquila invece esce a testa bassa e vive un’altra domenica amara.

Per i rossoblù, sfumata la lotta per la vetta, a questo punto l’imperativo diventa quello di onorare il campionato fino alla fine.