09 Febbraio 2026 - 15:51:20

di Martina Colabianchi

«Ringrazio il consigliere Massimo Verrecchia perché tentando di polemizzare con me, non riesce a smentire nulla e anzi conferma in pieno la mia amara denuncia: il Centro Logistico per il Centro Italia della Croce Rossa Italiana si trasferirà a Borgorose in provincia di Rieti».

È la controreplica del consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci che, nei giorni scorsi, aveva denunciato il trasferimento di quello che ha definito «un fiore all’occhiello» della sanità abruzzese da Avezzano a Borgorose.

A lui aveva replicato il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale Massimo Verrecchia, spiegando che «ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale di recesso da parte della Croce Rossa agli uffici regionali. Se dovessero emergere criticità relative alla sola sezione locale di Avezzano, si tratterebbe di una questione interna alla Croce Rossa stessa che, naturalmente, seguiremo con attenzione nelle sedi opportune».

L’Interporto di Avezzano, ha spiegato sempre Verrecchia, è stato affidato, tramite gara pubblica, all’attuale gestore da oltre due anni. Il gestore avrebbe potuto legittimamente non confermare la presenza di Croce Rossa e Protezione Civile; al contrario, ha scelto di mantenere e garantire gli spazi sia alla Croce Rossa sia alla Protezione Civile, nazionale e regionale. 

Ma, replica Pietrucci, la Cri avrebbe avviato un’indagine di mercato per acquistare un complesso immobiliare nel centro Italia. «Questa è la realtà, c’è poco da girarci intorno – dice il consigliere dem -. Ora io mi chiedo, e Verrecchia dovrebbe fare altrettanto al suo capo Marsilio: se avesse avuto certezze e garanzie solide sulla disponibilità dell’Interporto di Avezzano, che bisogno avrebbe avuto la Cri di fare un’operazione del genere? Non si avvia una tale procedura, non si programma un tale investimento, se non per fondate, fondatissime ragioni. Non credo che la CRI vorrà né potrà gestire due identiche strutture (una ad Avezzano e l’altra a Borgorose) a pochi chilometri l’una dall’altra».

«Dunque finiamola con le giustificazioni penose, queste sì irrispettose dell’intelligenza, della professionalità e dell’efficienza della Croce Rossa Italiana. Purtroppo la verità è una sola: la Cri non si fida della gestione dell’Interporto e si prepara ad attivare un Polo logistico efficace e sicuro al servizio delle sue attività umanitarie e di emergenza. Peccato, nella regione Lazio e abbandonando tristemente l’Abruzzo. E la Regione Abruzzo nel solito silenzio e senza muovere un dito, – conclude – perderà un presidio d’eccellenza».