09 Febbraio 2026 - 10:46:19
di Marianna Galeota
E stato consegnato il primo dei due appartamenti che il Comune mette a disposizione nell’ambito del progetto “Abitare in autonomia” per il “Dopo di noi”.
Gli appartamenti, che si trovano in via Filomusi Guelfi e che saranno gestiti dalla cooperativa Lavoriamo Insieme, garantiranno autonomia e libertà alle persone con disabilità senza famiglia.
Tutti gli ambienti sono stati infatti realizzati e rifunzionalizzati per adattarsi alle esigenze di chi li abiterà.
Il taglio del nastro, questa mattina, e la consegna dell’appartamento a Gianluca e Valerio, i primi inquilini della casa, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini.
«Una giornata molto toccante perché attraverso la restituzione di beni che il Comune ha avuto dopo il sisma si garantisce autonomia e dignità a questi ragazzi che hanno modo di esprimersi al meglio e in piena libertà in un luogo che finalmente è una casa a tutto tondo – ha commentato Biondi – Credo che l’assessorato alle Politiche sociali abbia fatto dei grandi passi in avanti per innalzare la civiltà di questa città: penso al progetto degli invisibili in cui abbiamo dato casa a tanti senza fissa dimora, penso ai voucher per le famiglie in difficoltà per consentire ai ragazzi di praticare la disciplina sportiva, penso alle attenzioni quotidiane per coloro che hanno meno voce e meno forza per imporre i propri diritti. Credo sia un grande passo in avanti per questa città».
L’iter per l’individuazione degli occupanti, come ha spiegato l’assessore Tursini, è demandato a una valutazione multidisciplinare affidata ai servizi sociali in sinergia con la Asl.
«Si tratta, di un progetto sperimentale che punta a diventare strutturale – ha aggiunto la Tursini – L’iter per la realizzazione degli appartamenti è iniziato già nel corso della prima amministrazione Biondi. Sono appartamenti che si prestano ad ospitare persone con disabilità grave. E’ importante sottolineare che il Comune, come assessorato alle Politiche sociali, ha un approccio socio-assistenziale, quindi possiamo inserire solo disabili gravi, che non hanno bisogno di un’assistenza sanitaria elevata. In quest’ultimo caso, infatti, il discorso diventa più complesso con l’interazione della Asl e cercheremo in ogni modo di arrivarci. Come comune abbiamo fatto il possibile per garantire un approccio socio-assistenziale attraverso questi appartamenti. Un progetto su cui abbiamo lavorato per anni e devo ringraziare gli uffici per il grande supporto».
«Abbiamo affidato gli appartamenti a una cooperativa professionale ed è un modo per de-istituzionalizzare il servizio, che è quello che ci chiede il “Dopo di noi”, per arrivare a un processo di autonomia per i ragazzi senza famiglia che sono quindi soli – ha aggiunto la Tursini – Per loro è un momento veramente importante ed emozionante. E’ un grandissimo progetto e raggiungere certi obiettivi richiede tanto sforzo. Il sociale lavora in silenzio e non ci piacciono i proclami ad effetto. Preferiamo farli quando raggiungiamo gli obiettivi».



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