09 Febbraio 2026 - 10:11:10

di Martina Colabianchi

Gennaio 2026 si è concluso con temperature superiori alle medie storiche su tutto il territorio abruzzese e con precipitazioni eccezionalmente elevate.

È quanto emerge dal bollettino climatologico mensile pubblicato dalla rubrica OsservaTE, il progetto dedicato all’analisi e alla divulgazione dei dati ambientali e climatici relativi alla regione Abruzzo.

Nel mese appena trascorso, la temperatura media regionale è stata pari a 3,38°C, con anomalie positive rispetto ai principali periodi di riferimento storici: +1,98°C rispetto alla media del trentennio 1961–1990
e +1,25°C rispetto alla media del periodo 1991–2020.

L’analisi di dettaglio mostra che tutte le province abruzzesi hanno registrato anomalie termiche positive rispetto alla media regionale sul periodo 1991–2020. Le deviazioni, ordinate dalla più alla meno marcata, sono state: Chieti: +2,62°C, Pescara: +1,95°C, Teramo: +1,56°C e L’Aquila: +0,20°C.

«I dati di gennaio 2026 mostrano come le anomalie termiche positive non siano più limitate ai mesi estivi, ma coinvolgano sempre più spesso anche la stagione invernale – spiega Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE -. Allo stesso tempo, l’intensità delle precipitazioni osservate conferma una crescente variabilità climatica e una maggiore frequenza di eventi estremi. Per questo motivo, l’introduzione di nuovi indicatori come SDII, giorni di gelo e altri parametri climatici rappresenta un passo fondamentale per migliorare la comprensione delle dinamiche in atto e mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione del clima in Abruzzo».

Questi valori confermano, quindi, come anche i mesi invernali siano ormai interessati da scostamenti termici significativi rispetto al clima di riferimento.