10 Febbraio 2026 - 10:57:15
di Redazione
Scoppia la polemica a Pescina, paese di Silone, dopo quanto scritto sui social dall’assessore comunale Guido Verrocchia a commento dei cortei di protesta anti-Olimpiadi a Milano: «Bella figura agli occhi del mondo. Unica soluzione, giunti a questo punto, sostituire gli idranti dei mezzi antisommossa con mitragliatrici a nastro».
Dopo le polemiche, l’assessore del comune di Pescina, eletto in quota Lega, non sembra voler rivedere la sua posizione e alla sua pagina Facebook scrive: «Torno a ribadire, con un linguaggio più istituzionale, che per me è doveroso arginare e condannare i veri violenti, quelli che in branco abbiamo visto prendere a calci e a sprangate agenti delle forze dell’ordine. Da uomo delle Istituzioni, concordo che bisogna abbassare i toni ed allo stesso tempo, mi congratulo, con chi non ha perso occasione per strumentalizzare quanto da me affermato. Riponendo la visuale del problema nella giusta angolazione, torno a ribadire, con un linguaggio più istituzionale che, per me, é doveroso arginare e condannare i veri violenti, quelli che in branco abbiamo visto prendere a calci e a sprangate agenti delle Forze dell’Ordine, dietro quelle divise ci sono padri di famiglia, figli, mariti, fratelli di qualcuno, non robot di acciaio, passati dall’essere offesi con il lancio di uova all’uso di fuochi d’artificio usati come veri e propri bazooka e che quindi, a mio personale parere, avrebbero potuto reagire invocando la legittima difesa».

«Scusarmi di cosa? Io ho invocato, forse si, con un termine un po’ irruento, il ricorrere alla legittima difesa alla vista di un padre di famiglia offeso con mezzi che a mio, ripeto, parere, potrebbero essere letali, qui non si parla più di uova marce, arance o pomodori! Pertanto posso rivedere i termini ma non il concetto – prosegue – Inoltre sia ben chiaro che il mio sfogo invocativo è mirato solo ed esclusivamente alla degenerazione offensiva che potrebbe ricevere una difesa in misura pari o proporzionale ad essa e non ho fatto di tutta l’erba un fascio includendo i pacifici manifestanti, men che meno bandiere di partito, quindi mirato ad una manciata di individui che potremmo contare su una mano (fortunatamente). Concludo dicendo che io sono responsabile del mio concetto e non della libera interpretazione a senso unico di qualcuno o di, addirittura, interpretazioni un pochino forzatelle e strumentali».
Il sindaco del comune marsicano, Mirko Zauri, di FdI, si è riservato di prendere provvedimenti «perché l’assessore si è sempre dimostrato giusto nelle azioni e nelle valutazioni, quindi mai estremo».
Ricordando che Pescina sostiene premi internazionali alla memoria di personaggi quali Ignazio Silone e Giulio Mazzarino, «esempi reali di una strenua difesa degli ideali di uguaglianza e democrazia», il sindaco sottolinea di non condividere il post del suo assessore, poi aggiunge: «Tutti noi respingiamo con forza gli attacchi alle forze dell’ordine, che non trovano senso né giustificazione alcuna. Ma non è con la violenza che si risponde alla violenza».
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