11 Febbraio 2026 - 09:29:22

di Tommaso Cotellessa

L’Abruzzo si posiziona fra le regioni con performance più basse riguardo l’utilizzo effettivo dei fondi strutturali europei 2021–2027. I dati ufficiali, come evidenziato dalla Uil Abruzzo, certificato che la Regione Abruzzo ha speso complessivamente 94,6 milioni di euro su oltre 1,08 miliardi disponibili, pari ad appena l’8,7% delle risorse FESR e FSE+. Un dato inferiore alla media nazionale dell’11,7%.

Per il sindacato si tratta di mancanze che non riguardano solamente la spesa delle risorse, ma anche la loro programmazione e la conseguente attuazione degli interventi strategici con diretta ricaduta sul territorio regionale.

Particolarmente allarmante per i rappresentanti della Uil è il ritardo sul Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), strumento chiave per le politiche attive del lavoro, la formazione e l’inclusione sociale: in Abruzzo la spesa certificata si ferma all’8,4%, mentre a livello nazionale raggiunge il 16%. Un gap che penalizza soprattutto i destinatari di tale strumento: i giovani (in particolare i NEET), i lavoratori precari, le donne e le categorie fragili.

«Il ritardo nell’utilizzo dei fondi strutturali – dichiarano il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo, e il responsabile delle Attività produttive, Valerio Camplone –  non riguarda soltanto la spesa effettivamente certificata, ma anche una programmazione che fatica a tradursi in progetti concreti. Crediamo sia importante porre un’attenzione particolare sull’utilizzo di queste risorse europee per non comprometterne il reale impatto sul tessuto produttivo e sociale della nostra regione».

In un quadro economico e sociale caratterizzato dalla crescita della cassa integrazione e dall’incertezza occupazionale che colpisce migliaia di lavoratrici e lavoratori, l’utilizzo dei fondi europei, secondo la Uil, rappresenta una grande opportunità per garantire all’Abruzzo uno strumento decisivo per contrastare le disuguaglianze. «A questo ritmo, – continuano Lombardo e Camplone – rischiamo di dover impiegare gran parte dei fondi a ridosso delle prossime scadenze, con gravi ricadute sull’efficienza e sulla buona riuscita della messa a terra dei progetti. Crediamo che l’obiettivo non debba essere solo quello di spendere, ma che sia importante farlo con criterio, ottenendo risultati concreti in linea con la missione dei vari fondi e con lo sviluppo economico, sociale e occupazionale della nostra regione»

La Uil Abruzzo, inoltre, sottolinea l’importanza di investire i fondi strutturali non solo per grandi opere infrastrutturali, ma anche per il riequilibrio delle aree interne, la formazione e l’occupazione stabile, così da ridurre i divari economici e sociali all’interno del territorio abruzzese.

Il capogruppo Pd Silvio Paolucci: «Interpellanza in Consiglio regionale»

Il capogruppo dem in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha annunciato che l’allarme lanciato dalla Uil approderà in Aula grazie ad una sua interpellanza.

«Da anni lamento – scrive in una nota – che il problema esiste, non riguarda solo la spesa certificata, ma la capacità di programmazione e di traduzione degli interventi in progetti concreti. Non basta avere le risorse sulla carta. Serve una macchina amministrativa capace di trasformarle in opportunità reali per il territorio. Il rischio, a questo ritmo, è quello di concentrare la spesa a ridosso delle scadenze, con effetti negativi sull’efficacia e sulla qualità degli interventi. Serve urgentemente conoscere nel dettaglio lo stato di avanzamento della spesa dei fondi europei, le criticità riscontrate, le eventuali rimodulazioni previste e quali azioni concrete la Giunta stia mettendo in campo per accelerare l’attuazione dei programmi. Così come è indispensabile sapere quali misure sono state attivate, quali bandi sono stati pubblicati, quali risorse sono già impegnate e quali tempi si prevedono per il pieno utilizzo delle dotazioni disponibili».

«Tante volte con il governo regionale di destra siamo stati maglia nera per l’utilizzo dei fondi europei necessari anche al riequilibrio delle aree interne, alla formazione di qualità, all’occupazione stabile e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali, non solo alle opere. Sono uno strumento decisivo per lo sviluppo economico e sociale dell’Abruzzo, per questo non possiamo continuare a permetterci ritardi – conclude Paolucci –. In una fase così delicata per famiglie e imprese, ogni euro non speso o speso male è un’occasione persa. La Regione chiarisca subito come sta affrontando questa vulnerabilità e le soluzioni che intende adottare per recuperare il tempo perduto».