Torna la “Conviviale Regionale” dell’Accademia Italiana della Cucina
11 Febbraio 2026 - 17:17:20
Il prossimo 12 febbraio, in occasione del giovedì grasso, data molto
sentita nella tradizione gastronomica, il Coordinamento Territoriale
dell’Abruzzo dell’Accademia Italiana della Cucina (AIC), guidato da
Nicola D’Auria, darà vita a un appuntamento diventato ormai importante
del calendario accademico abruzzese: la Conviviale Regionale a tema
fisso.
Alle ore 20:00, in contemporanea su tutto il territorio regionale, le
nove delegazioni abruzzesi si riuniranno a tavola per un’esperienza che
fonde convivialità, ricerca storica e valorizzazione del patrimonio
locale celebrando un tema comune, che per l’edizione 2026 è “Le
tradizioni del Carnevale in Abruzzo”.
Ogni delegazione ha elaborato un menu rigorosamente ispirato ai piatti
tipici della festa; il Carnevale abruzzese, storicamente legato a riti
di abbondanza prima del rigore quaresimale, vedrà protagonisti i grandi
classici: dai maccheroni alla chitarra conditi con ricchi sughi di
carne, ai ravioli dolci di ricotta, fino ai dolci fritti della
tradizione come cicerchiata e frappe. Festeggiare mangiando pietanze
ricche e importanti è una tradizione millenaria che risale all’antica
Roma, in cui ai Saturnali e alle feste Dionisiache si ballava, si
cantava, ci si mascherava, così che ognuno potesse, almeno per un
giorno, essere chiunque altro.
L’evento non rappresenta solo un momento di degustazione, ma
un’operazione culturale volta a tutelare e tramandare le radici della
cucina del territorio, missione cardine dell’AIC, Istituzione Culturale
della Repubblica Italiana. In particolare saranno queste le location
scelte delle singole delegazioni:
• Delegazione di Atri
Gli accademici si ritroveranno al ristorante “Osteria Zedi” di Atri dove
il simposiarca sarà Aurelio Menozzi e a relazionare sarà la docente di
Archeologia dell’Università “G.d’Annunzio” di Chieti, prof.ssa Oliva
Menozzi.
• Delegazione di Avezzano e della Marsica
Il ristorante scelto per la convivale è “Angizia” di Luco dei Marsi, con
simposiarca Lorenzo Savina e relatore Stefano Maggi che illustrerà il
legame del Carnevale con le uccisioni dei maiali per uso domestico,
motivo per cui in questi giorni sulle tavole marsicane predomina la
carne suina nelle diverse preparazioni culinarie, mentre ai tempi
dell’antico lago del Fucino, proprio in quel di Luco dei Marsi, gli
antichi Romani nel corso dei Baccanali allestivano abbondanti pietanze a
base di pesce di lago.
• Delegazione di Chieti
La delegazione teatina si ritroverà presso il ristorante “La Castellana”
di Piazzano di Atessa, con simposiarca Carlo Crocetta mentre il relatore
sarà il Vicepresidente Vicario dell’Accademia, Mimmo D’Alessio che
racconterà come il legame del territorio teatino con il Carnevale sia un
perfetto esempio di come la cucina abruzzese riesca a mescolare il sacro
con il profano e l’opulenza con la tradizione contadina: non solo una
festa, ma un vero e proprio “rituale della carne” che segna l’ultimo
momento di abbondanza prima della Quaresima.
• Delegazione dell’Aquila
La conviviale si svolgerà al ristorante “Osteria della Posta” a Poggio
Picenze: nella doppia veste di relatore e simposiarca ci sarà il
Vicedelegato Vincenzo Galeota.
• Delegazione di Pescara
Gli accademici si ritroveranno presso il ristorante “Le Tamerici”
dell’hotel “Promenade” di Montesilvano. Il simposiarca sarà Mauro De
Donatis, e per relatore ci sarà il Delegato Giuseppe Fioritoni.
• Delegazione di Pescara Aternum
Nella cornice del ristorante “La griglia dell’orso”, nel cuore del Porto
turistico di Pescara, la delegazione ha scelto un menu esperenziale che
vedrà come relatore Mimmo Marcantonio e come simposiarca il postulante
Guglielmo Sideri.
• Delegazione di Sulmona
Il locale scelto per la conviviale è il ristorante “La Strada Trattoria
Contemporanea” a Sulmona e vedrà come relatore Antonio Santilli e come
simposiarca il Delegato Gianni D’Amarlo.
• Delegazione di Teramo
Gli accademici teramani si ritroveranno presso l’Istituto Alberghiero di
Teramo dove la relazione sul Carnevale e i sapori del Teramano sarà
affidata allo storico e giornalista Nicolino Farina, membro del
direttivo dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche.
• Delegazione del Vasto
In pieno centro storico di Vasto, la conviviale si terrà al ristorante
“Posticino” e vedrà come simposiarca Anna Roselli, mentre l’accademica
Antonella Marrollo terrà la relazione sul tema.
«Questa iniziativa, nata cinque anni fa – spiega il Coordinatore
Territoriale Abruzzo dell’AIC, Nicola D’Auria – ha assunto
un’importanza e un significato profondo per la nostra regione. Riunire
simultaneamente nove delegazioni sotto un unico tema non è solo un atto
simbolico, ma la dimostrazione concreta di come la cucina sia il
collante identitario dell’Abruzzo. Celebrare le tradizioni del Carnevale
significa onorare la nostra storia agraria e sociale, preservando quelle
ricette che rischiano di perdersi nella frenesia moderna. La Conviviale
Regionale è il nostro modo di fare rete, valorizzando le diversità di
ogni singola provincia all’interno di una visione d’insieme che rende
l’Abruzzo un’eccellenza gastronomica riconosciuta e coesa».
sentita nella tradizione gastronomica, il Coordinamento Territoriale
dell’Abruzzo dell’Accademia Italiana della Cucina (AIC), guidato da
Nicola D’Auria, darà vita a un appuntamento diventato ormai importante
del calendario accademico abruzzese: la Conviviale Regionale a tema
fisso.
Alle ore 20:00, in contemporanea su tutto il territorio regionale, le
nove delegazioni abruzzesi si riuniranno a tavola per un’esperienza che
fonde convivialità, ricerca storica e valorizzazione del patrimonio
locale celebrando un tema comune, che per l’edizione 2026 è “Le
tradizioni del Carnevale in Abruzzo”.
Ogni delegazione ha elaborato un menu rigorosamente ispirato ai piatti
tipici della festa; il Carnevale abruzzese, storicamente legato a riti
di abbondanza prima del rigore quaresimale, vedrà protagonisti i grandi
classici: dai maccheroni alla chitarra conditi con ricchi sughi di
carne, ai ravioli dolci di ricotta, fino ai dolci fritti della
tradizione come cicerchiata e frappe. Festeggiare mangiando pietanze
ricche e importanti è una tradizione millenaria che risale all’antica
Roma, in cui ai Saturnali e alle feste Dionisiache si ballava, si
cantava, ci si mascherava, così che ognuno potesse, almeno per un
giorno, essere chiunque altro.
L’evento non rappresenta solo un momento di degustazione, ma
un’operazione culturale volta a tutelare e tramandare le radici della
cucina del territorio, missione cardine dell’AIC, Istituzione Culturale
della Repubblica Italiana. In particolare saranno queste le location
scelte delle singole delegazioni:
• Delegazione di Atri
Gli accademici si ritroveranno al ristorante “Osteria Zedi” di Atri dove
il simposiarca sarà Aurelio Menozzi e a relazionare sarà la docente di
Archeologia dell’Università “G.d’Annunzio” di Chieti, prof.ssa Oliva
Menozzi.
• Delegazione di Avezzano e della Marsica
Il ristorante scelto per la convivale è “Angizia” di Luco dei Marsi, con
simposiarca Lorenzo Savina e relatore Stefano Maggi che illustrerà il
legame del Carnevale con le uccisioni dei maiali per uso domestico,
motivo per cui in questi giorni sulle tavole marsicane predomina la
carne suina nelle diverse preparazioni culinarie, mentre ai tempi
dell’antico lago del Fucino, proprio in quel di Luco dei Marsi, gli
antichi Romani nel corso dei Baccanali allestivano abbondanti pietanze a
base di pesce di lago.
• Delegazione di Chieti
La delegazione teatina si ritroverà presso il ristorante “La Castellana”
di Piazzano di Atessa, con simposiarca Carlo Crocetta mentre il relatore
sarà il Vicepresidente Vicario dell’Accademia, Mimmo D’Alessio che
racconterà come il legame del territorio teatino con il Carnevale sia un
perfetto esempio di come la cucina abruzzese riesca a mescolare il sacro
con il profano e l’opulenza con la tradizione contadina: non solo una
festa, ma un vero e proprio “rituale della carne” che segna l’ultimo
momento di abbondanza prima della Quaresima.
• Delegazione dell’Aquila
La conviviale si svolgerà al ristorante “Osteria della Posta” a Poggio
Picenze: nella doppia veste di relatore e simposiarca ci sarà il
Vicedelegato Vincenzo Galeota.
• Delegazione di Pescara
Gli accademici si ritroveranno presso il ristorante “Le Tamerici”
dell’hotel “Promenade” di Montesilvano. Il simposiarca sarà Mauro De
Donatis, e per relatore ci sarà il Delegato Giuseppe Fioritoni.
• Delegazione di Pescara Aternum
Nella cornice del ristorante “La griglia dell’orso”, nel cuore del Porto
turistico di Pescara, la delegazione ha scelto un menu esperenziale che
vedrà come relatore Mimmo Marcantonio e come simposiarca il postulante
Guglielmo Sideri.
• Delegazione di Sulmona
Il locale scelto per la conviviale è il ristorante “La Strada Trattoria
Contemporanea” a Sulmona e vedrà come relatore Antonio Santilli e come
simposiarca il Delegato Gianni D’Amarlo.
• Delegazione di Teramo
Gli accademici teramani si ritroveranno presso l’Istituto Alberghiero di
Teramo dove la relazione sul Carnevale e i sapori del Teramano sarà
affidata allo storico e giornalista Nicolino Farina, membro del
direttivo dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche.
• Delegazione del Vasto
In pieno centro storico di Vasto, la conviviale si terrà al ristorante
“Posticino” e vedrà come simposiarca Anna Roselli, mentre l’accademica
Antonella Marrollo terrà la relazione sul tema.
«Questa iniziativa, nata cinque anni fa – spiega il Coordinatore
Territoriale Abruzzo dell’AIC, Nicola D’Auria – ha assunto
un’importanza e un significato profondo per la nostra regione. Riunire
simultaneamente nove delegazioni sotto un unico tema non è solo un atto
simbolico, ma la dimostrazione concreta di come la cucina sia il
collante identitario dell’Abruzzo. Celebrare le tradizioni del Carnevale
significa onorare la nostra storia agraria e sociale, preservando quelle
ricette che rischiano di perdersi nella frenesia moderna. La Conviviale
Regionale è il nostro modo di fare rete, valorizzando le diversità di
ogni singola provincia all’interno di una visione d’insieme che rende
l’Abruzzo un’eccellenza gastronomica riconosciuta e coesa».
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