13 Febbraio 2026 - 19:03:53

di Tommaso Cotellessa

Dopo mesi di attesa si sblocca l’iter dei lavori sulla Scuola di San Pelino.

Decisiva è stata l’autorizzazione firmata dal nuovo soprintendente Massimo Sericola che consentirà il via libera alla parziale demolizione per la ricostruzione della scuola elementare. Un passaggio decisivo che consente di riavviare formalmente l’iter di uno degli interventi più delicati del piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica cittadina.

A darne notizia è il sindaco Giovanni Di Pangrazio, che definisce il progetto «una delle scuole più belle della città, frutto di un lavoro da manuale di restauro architettonico, elaborato da un architetto esperto in edifici storici».

Il Comune ha ottenuto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province dell’Aquila e Teramo l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 21 del Codice dei Beni culturali. Non si tratta di un via libera generico, ma di un provvedimento dettagliato che consente la demolizione dei corpi più recenti dell’edificio e stabilisce condizioni precise per intervenire sulla parte storica.

In concreto, l’amministrazione procederà immediatamente alla demolizione della porzione non vincolata. Parallelamente, sulla parte più antica saranno effettuati rilievi e verifiche tecniche approfondite: documentazione fotografica ad alta risoluzione delle strutture, analisi e campionature dei materiali, saggi stratigrafici sulle superfici interne oggetto di intervento, a cura di restauratori abilitati. Tutto confluirà in una relazione tecnica da trasmettere alla Soprintendenza per le valutazioni successive.

Particolare attenzione è richiesta per la copertura dell’area storica: dovrà essere verificata la possibilità di conservare e consolidare la struttura lignea esistente. Solo se questa opzione non risultasse praticabile, si potrà procedere alla demolizione del tetto, con smontaggio controllato e recupero delle tegole in laterizio per un eventuale reimpiego.

Un percorso rigoroso che coniuga tutela del patrimonio e necessità di garantire sicurezza e funzionalità.

La prossima settimana è già prevista una riunione operativa negli uffici tecnici comunali con la ditta incaricata, per avviare le demolizioni consentite e imprimere una prima accelerazione al cronoprogramma.

Contestualmente partirà la campagna di rilievi e analisi sulla parte tutelata, così da acquisire in tempi rapidi tutti gli elementi richiesti e aprire una nuova fase di interlocuzione con la Soprintendenza per definire il quadro autorizzativo definitivo.

Due binari che procedono in parallelo: da un lato l’avvio concreto dei lavori, dall’altro l’approfondimento tecnico necessario a chiudere il cerchio sulla soluzione strutturale complessiva.

Il sindaco Di Pangrazio legge la novità in chiave costruttiva: «Abbiamo realizzato decine di scuole, tutte belle, sicure e moderne. Anche a San Pelino l’obiettivo è questo: un edificio all’altezza delle aspettative delle famiglie e dei nostri ragazzi. Riparte un iter che potrebbe concludersi nel prossimo autunno».

Il primo cittadino ricorda le difficoltà incontrate lungo il percorso tecnico-amministrativo, oggi superate, e ribadisce la linea dell’amministrazione: «Comprendo le preoccupazioni dei cittadini di San Pelino, ma la sicurezza dei bambini deve essere una priorità assoluta».

Il progetto, firmato dall’architetto Gratteri, prevede una scuola dotata di mensa, palestra, biblioteca e spazi moderni, progettati nel rispetto dell’identità originaria dell’edificio.

La direzione è ormai tracciata: tutela del valore storico, rigore tecnico e accelerazione operativa. Per San Pelino si apre una nuova fase, con l’obiettivo di consegnare alla comunità una scuola moderna, adeguata sismicamente e capace di trasformare una vicenda complessa in un’occasione concreta di rilancio.