13 Febbraio 2026 - 17:13:06
di Redazione
Prosegue la serie di concerti con grandi star del concertismo internazionale proposto dalla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli” nell’ambito della ottantesima stagione. L’appuntamento in programma domenica 15 febbraio al Ridotto del Teatro Comunale con inizio alle ore 18 avrebbe visto la attesa esibizione dei fratelli Khachatryan, purtroppo impossibilitati per gravi motivi familiari. Per mantenere viva l’aspettativa di un concerto di alto livello, la Barattelli ha accolto con gratitudine la disponibilità a tornare ad esibirsi a L’Aquila della straordinaria violinista Carolin Widmann, questa volta insieme al pianista Gabriele Carcano. Entrambi, infatti, sono stati già protagonisti di memorabili concerti, sempre nei cartelloni della Barattelli, rispettivamente nel 2022 Carolin Widman e in recital nel 2017 Gabriele Carcano.
Musicista straordinariamente versatile, Carolin Widmann spazia dai grandi classici alle nuove commissioni scritte appositamente per lei, dai recital solistici a un’ampia varietà di concerti cameristici, fino alle esecuzioni su strumenti d’epoca. Nel corso degli anni ha collezionato prestigiosi premi e riconoscimenti. Fra tutti si segnala che nel 2017 è stata insignita del Bayerischer Staatspreis per la musica e nel 2013 è stata nominata “Musician of the Year” agli International Classical Music Awards. Collabora con alcune delle più importanti orchestre del mondo a partire dai Berliner Philharmoniker fino alla London Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e tante altre. Carolin Widmann suona un violino Guadagnini del 1782, concesso in prestito da una Charitable Trust.
Gabriele Carcano è tra i pianisti italiani più affermati della sua generazione, vincitore di numerosi premi, vanta una carriera internazionale che spazia dal recital, a concerti con orchestra, alla musica da camera. Torinese di nascita si è diplomato a soli diciassette anni al Conservatorio “G. Verdi” della sua città, proseguendo poi gli studi sotto la guida di Andrea Lucchesini all’Accademia di Musica di Pinerolo e di Aldo Ciccolini, Nicholas Angelich e Marie Françoise Bucquet a Parigi. Ha vinto numerosi concorsi e dal 2024 è docente al Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo.
Il programma del concerto prevede tre capolavori del repertorio cameristico tardo romantico.
Si inizia con la Sonata n. 1 op. 105 di Robert Schumann, composta nel 1851 e rappresentativa dello stile tipico di Schumann, con slanci ardenti e improvvisi ripiegamenti, impeti e tenerezze, introspezioni psicologiche e atmosfere sognanti. Segue l’esecuzione della Sonata n. 2 op. 100 di Johannes Brahms, legata alla precedente per l’aspetto romantico e intimo. È un’opera della maturità di Brahms (1886) anche perché quelle giovanili per violino e pianoforte furono distrutte dallo stesso autore per eccesso di autocritica. Brahms esalta la cantabilità del violino ma attribuisce al pianoforte il ruolo di leader nella relazione musicale fra gli strumenti. Il programma termina con la Sonata op. 18 di Richard Strauss composta nel 1887 ed eseguita per la prima volta a Monaco nel 1888: un’opera che guarda al futuro, altera le proporzioni classiche, spinge il virtuosismo del violino e ramifica la trama con copi di scena e soluzioni inaspettate.
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