14 Febbraio 2026 - 11:12:43
di Redazione
Il modello del consenso approvato alla Camera definiva la violenza sessuale come assenza di un consenso libero, esplicito, in linea con la convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, covenzione che l’Italia ha ratificato.
Il testo base adottato al Senato, prima firmataria Bongiorno, reintroduce una pericolosa centralità del dissenso espresso dalla vittima anziché sulla responsabilità di chi compie l’atto.
La credibilità ricade su chi subisce violenza e può equiparare la”mancata resistenza” ad un consenso.Le donne tornano ad essere costrette a dimostrare di aver resistito,di aver detto no.
Siamo di fronte ad una sfida che può portare ad un arretramento rispetto all’autodeterminazione delle donne.Numerose associazioni e sindacati hanno dato vita ad un laboratorio permanente che si chiama consenso -scelta-liberta’ che prende parola e iniziativa pubblica.
In tutta Italia ed in Abruzzo domani domenica 15 febbraio manifesteremo per dire no a questo Ddl che processa le donne e non gli stupratori sono previste iniziative a L’Aquila ore 11,30 ai Quattro Cantoni, a Pescara ore 11,30 in Corso Umbero angolo Via Nicola Fabrizi, a Teramo ore 11,00 in Piazza Martiri.
Come Rifondazione Comunista ci saremo e invitiamo tutte e tutti ad esserci per fermare l’ennesimo attacco della destra alle donne, perché il decreto a firma Bongiorno venga ritirato e rivisto.
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