14 Febbraio 2026 - 17:37:25

di Vanni Biordi

Dalle antiche rotte della seta uzbeke fino alle moderne metropoli cinesi, passando per i prestigiosi palchi francesi e i vicoli carichi di storia dell’Aquila, si snoda l’itinerario di ItARTS Italy for Arts.

Il progetto non è soltanto una rassegna di concerti, ma rappresenta un manifesto politico e culturale di ciò che l’alta formazione artistica italiana deve esprimere nel mondo contemporaneo.

Promosso dal Conservatorio Alfredo Casella, il Festival vive ora la sua fase cruciale portando con sé il prestigio di un tour internazionale capace di imporre il marchio della creatività abruzzese su scala globale. Il ritorno del progetto nel capoluogo si inserisce come tassello fondamentale nel mosaico di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, diventando una vera prova generale di futuro. Grazie all’impulso dei fondi Pnrr, il Conservatorio ha trasformato le risorse in un laboratorio permanente dove il talento viene coltivato, esportato e infine restituito alla cittadinanza come bene comune.

La forza di ItARTS risiede in una interdisciplinarità declinata con precisione chirurgica attraverso un network che vede protagonisti l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il Saint Louis College of Music, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi dell’Aquila.

Questa convergenza di saperi trasforma ogni esecuzione in un’esperienza multisensoriale dove la musica dialoga con le arti visive e l’ingegneria del suono. Il programma si dipanerà attraverso appuntamenti che promettono di essere molto più di semplici esecuzioni, con prime italiane e produzioni originali nate da mesi di ricerca.

Il culmine del percorso è previsto per il 10 aprile, quando l’Orchestra Accademica salirà sul podio per il concerto finale, simbolo di una collettività che lavora all’unisono. L’accesso a tutti gli eventi è libero per ribadire che la cultura è un ossigeno democratico accessibile a tutti.