16 Febbraio 2026 - 16:27:41
di Martina Colabianchi
Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato l’ordine del giorno a firma del consigliere Alessandro Maccarone e dei capigruppo della maggioranza per la condanna degli episodi di violenza avvenuti a Torino e in solidarietà alle Forze dell’Ordine, con particolare riferimento agli agenti abruzzesi feriti.
«La libertà di manifestare – dichiarano i consiglieri del gruppo consiliare L’Aquila Protagonista Alessandro Maccarone, Laura Cococcetta, Guglielmo Santella, Luigi Faccia, Maria Luisa Ianni e Stefano Flamini – non può mai trasformarsi in aggressione organizzata contro persone e istituzioni. Quando accade, non siamo più nel campo del confronto politico, ma in quello della sopraffazione. E lo Stato di diritto va difeso senza ambiguità».
«Dietro ogni uniforme – proseguono i consiglieri – ci sono donne e uomini che garantiscono la sicurezza collettiva, spesso pagando un prezzo personale. La nostra vicinanza è un riconoscimento istituzionale e umano».
La sottoscrizione dell’atto da parte dei capigruppo della maggioranza rafforza il valore politico della decisione: sulle questioni che attengono alla legalità, alla sicurezza e al rispetto delle istituzioni, la comunità amministrativa sceglie unità e responsabilità.
«La democrazia è un equilibrio prezioso tra diritti e doveri – concludono i consiglieri –. Condannare la violenza è un atto di responsabilità verso l’idea stessa di comunità. Ogni volta che la forza pretende di sostituirsi al confronto, non viene ferita soltanto una persona o un’istituzione, ma si incrina lo spazio di libertà che appartiene a tutti. Per questo l’atto approvato oggi dal Consiglio comunale è l’affermazione di un principio cardine: la libertà vive dove il conflitto resta dentro le regole, muore dove la violenza pretende di farsene legge».
Bocciato, invece, l’ordine del giorno delle opposizioni che condannava, anch’esso, le violenze di Torino ma che proponeva anche misure concrete per la sicurezza dell’Aquila. Per la consigliera comunale Pd Stefania Pezzopane, è una scelta politica chiara: «Meglio la propaganda che assumersi responsabilità sulla nostra città».
Il documento impegnava il sindaco e la Giunta ad attuare un piano straordinario e immediato per la sicurezza urbana, a partire dal potenziamento dell’illuminazione pubblica con la sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con sistemi a led ad alta efficienza nelle aree più esposte, dal centro storico al Progetto Case, fino alle frazioni e alle periferie. Chiedeva, poi, la realizzazione effettiva della videosorveglianza urbana, finanziata sin dal 2017 ma mai completata, con l’installazione di telecamere nei punti critici e negli snodi viari principali.
Veniva inoltre sollecitato un incremento urgente del pattugliamento della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali e notturne, accompagnato da nuove assunzioni per rafforzare l’organico e garantire un presidio capillare. L’ordine del giorno proponeva anche la nomina di un Comandante scelto all’interno del Corpo, valorizzando le competenze interne e assicurando continuità operativa nella gestione della sicurezza urbana.
«La sicurezza non è solo ordine pubblico. È governo del territorio, manutenzione, illuminazione, presidio, ma anche educazione e partecipazione. Il voto contrario della maggioranza dimostra che non c’è volontà di affrontare seriamente questi nodi. Noi continueremo a portare in aula proposte concrete, perché L’Aquila merita risposte vere e non atti simbolici sempre per cose che avvengono distanti da qui. Uno strabismo politico preoccupante», ha dichiarato Pezzopane.
Pronta, proprio sul fronte della sicurezza della città, la replica dei capigruppo di maggioranza.
«La sinistra continua ad alzare un polverone su un tema semplice come l’espressione di solidarietà di fronte ad atti di violenza – cosa che, quando conviene, è la prima a fare – preferendo invece sollevare argomenti di ogni tipo, con ricostruzioni parziali e dati distorti sulla sicurezza cittadina», scrivono gli esponenti politic, rispondendo poi punto per punto a Pezzopane.
«Sull’illuminazione pubblica, ad esempio, citata come deterrente, in Consiglio comunale ha votato contro il project financing voluto da questa amministrazione, finalizzato a realizzare una rete nuova, più estesa ed efficiente, capace di garantire maggiore visibilità e al tempo stesso risparmio energetico. Quanto alla videosorveglianza, basterebbe alzare lo sguardo per rendersi conto che l’installazione delle telecamere è prossima al completamento: entro l’estate il sistema sarà ultimato, rafforzando in modo significativo il controllo del territorio, in città e nelle frazioni».
«L’opera di riqualificazione e rigenerazione – ultima in ordine di tempo quella avviata sul Terminal di Collemaggio – infine, testimonia come la costruzione di una rete di protezione e sicurezza, per quanto di competenza, sia strategica, integrata e di visione. Controllo, sinergia istituzionale, recupero delle aree urbane a rischio, assistenza alle situazioni di fragilità. Non a caso, infatti, siamo intervenuti anche sul fronte culturale: i progetti di educazione civica e di coinvolgimento dei giovani sono in corso, così come è concreta e strutturata l’azione amministrativa sulle politiche sociali, con misure mirate a prevenire marginalità e facilitare l’accesso a sport e cultura».
«Questa amministrazione è la prima ad aver invertito il trend, aumentando il numero delle unità della Polizia Municipale, che – è bene ricordarlo a chi pensa di poterla utilizzare come forza di ordine pubblico – svolge funzioni diverse, proprio per consentire alle Forze dell’Ordine di concentrarsi sul controllo del territorio. Tutto questo avviene in accordo e in collaborazione con Prefettura, Carabinieri, Questura, Guardia di Finanza e con tutti gli altri corpi dello Stato impegnati a garantire sicurezza e legalità», concludono.
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