16 Febbraio 2026 - 12:00:23
di Redazione
L’Università degli Studi dell’Aquila spegne simbolicamente le luci e accende la consapevolezza. In occasione di M’illumino di meno, la campagna nazionale dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili promossa da Rai Radio2 attraverso il programma Caterpillar, l’ateneo aquilano organizza una “Lezione al buio” nell’aula magna “Vincenzo Rivera” del Centro congressi “Luigi Zordan”.
L’iniziativa, giunta alla 22ª edizione a livello nazionale, punta quest’anno a valorizzare il contributo di scienziate e scienziati nella ricerca di soluzioni alla crisi climatica. Anche l’ateneo abruzzese partecipa con un gesto concreto: lo spegnimento simbolico delle luci nelle sedi principali e un pomeriggio di divulgazione scientifica pensato per riflettere sull’uso responsabile delle risorse.
Cuore dell’evento è la “Lezione al buio”, introdotta dall’Energy manager di ateneo, Davide Di Battista. Un format evocativo che, attraverso immagini dal campo e racconti diretti, mette al centro il rapporto tra energia, tecnologia e responsabilità collettiva.
Il primo intervento, dal titolo “Il buio oltre la sala operatoria”, vede protagonisti Cecilia Di Fabio, medica specializzanda in Anestesia, e Andrea Fidanza, ricercatore in Ortopedia e traumatologia. I due racconteranno l’esperienza maturata durante missioni chirurgiche in Burundi e Tanzania, dove operare significa spesso fare i conti con interruzioni improvvise di corrente, strumenti inutilizzabili e ventilatori per l’anestesia spenti. In quei contesti, spiegano, la differenza la fanno l’adattamento, la preparazione e il lavoro di squadra.
A seguire, “Quando la luce finisce, comincia il riciclo”, con Nicolò Maria Ippolito e Pietro Romano, ricercatori del Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di Economia. L’intervento approfondisce il ciclo di vita dei pannelli fotovoltaici: dall’estrazione delle materie prime fino al recupero e al riciclo, in un’ottica di economia circolare che mira a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le risorse.
Chiude il pomeriggio “Ascoltare la luce”, del professor Gabriele Curci del Dipartimento di Scienze fisiche e chimiche: un viaggio tra onde elettromagnetiche, energia e clima, accompagnato anche dalle sonorità di una chitarra elettrica, per raccontare in modo originale il legame tra fenomeni fisici e cambiamenti ambientali.
«Da anni l’ateneo è impegnato nella riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di anidride carbonica, monitorando i consumi e programmando interventi di riqualificazione – spiega Di Battista –. La partecipazione a questa giornata è un appuntamento fisso per testimoniare questo impegno attraverso occasioni di divulgazione».
Una lezione al buio che diventa così un momento di luce: non solo simbolica, ma culturale. Perché la transizione ecologica passa anche dalla conoscenza e dalla capacità di trasformare la ricerca in consapevolezza condivisa.
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