19 Febbraio 2026 - 10:59:14
di Marianna Galeota
Un locale sottoposto a sequestro, 3 attività sospese per gravi carenze igienico sanitarie e 16.000 alimenti di origine animale avviati alla distruzione.
E’ il bilancio dei controlli a tappetto effettuati negli stabilimenti di lavorazione e sezionamento dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Pescara, con il coordinamento del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma su tutto il territorio regionale che hanno visto, inoltre, 29 strutture ispezionate, 26 persone segnalate all’autorità amministrativa e sanitaria e sanzioni amministrative per circa euro 80mila euro.
In provincia di Pescara i militari, al termine dell’ispezione igienico-sanitaria di un laboratorio di produzione di arrosticini, hanno sottoposto a sequestro amministrativo un locale, adibito a deposito di M.O.C.A. (materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti), perché privo dei requisiti strutturali. ù
In provincia di Chieti, all’interno del corner macelleria, di una catena della grande distribuzione organizzata, i NAS hanno sequestrato 20 chili di prodotti a base di carne, pronti per essere commercializzati, sebbene con data di scadenza decorsa di validità. L’esercente è stato anche sanzionato per le precarie condizioni igienico sanitarie di ambienti ed attrezzature. In un salumificio del frentano, gli ispettori hanno individuato invece aree abusivamente impiegate per la lavorazione di prodotti che, di concerto con il personale dell’autorità competente, sono state oggetto a provvedimento interdittivo. Hanno proceduto, inoltre, al blocco ufficiale, per la successiva distruzione, di circa 7.725 chili di vari prodotti a base di carne, sottoposti a lavorazioni difformi, rispetto al proprio piano di autocontrollo aziendale.
In provincia di Teramo, i Carabinieri ed il personale del Servizio Veterinario della ASL, hanno sospeso l’attività di una macelleria del capoluogo, i cui locali ed attrezzature sono stati giudicati in pessime condizioni igienico – sanitarie. Peraltro, circa 86 chili di prodotti a base di carne sono stati sottoposti a blocco ufficiale, ed avviati alla distruzione, in quanto privi di tracciabilità. In un’ulteriore attività ispettiva, condotta in un salumificio della provincia teramana, i militari hanno documentato precarie condizioni igienico sanitarie di locali ed attrezzature, per le quali, l’autorità competente ha immediatamente emesso un provvedimento di sospensione dell’attività. 30 chili di sottoprodotti di origine animale sono stati avviati alla distruzione, poiché conservati senza identificazione.
In provincia dell’Aquila, infine, i NAS hanno ispezionato un centro di sezionamento, in area marsicana, all’interno del quale sono stati trovati 8.200 chili tra prodotti di origine animale e farinacei, sottoposti a lavorazioni non notificate all’autorità competente e non indicate nel manuale di autocontrollo aziendale. Il personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione della ASL ne ha pertanto disposto il blocco ufficiale e la conseguente distruzione.
Ad un ‘azienda zootecnica è stato imposto infine il divieto di movimentazione di 16 capi bovini, ad orientamento produttivo carne, poiché detenuti in difetto di identificazione.
Ammontano a 80 mila euro circa le sanzioni amministrative contestate agli operatori del settore alimentare responsabili, a vario titolo, delle carenze igienico sanitarie e strutturali, dell’omesso aggiornamento dei piani di autocontrollo aziendale e della carenza nelle procedure di rintracciabilità degli alimenti.
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