Acerbo "Meloni tradisce il tricolore e il Sud"
19 Febbraio 2026 - 17:33:29
Il Consiglio dei Ministri ha approvato 8 schemi preliminari di intese
per l’attribuzione di condizioni particolari di autonomia a quattro
regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria) su materie
importanti: “tutela della salute – coordinamento della finanza
pubblica”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”,
“protezione civile”.
Le regioni in questione intendono ottenere libertà d’azione e maggiori
risorse su nodi vitali della vita pubblica, sottraendole ad altri
territori; il Ministro Calderoli vuole portare a compimento il progetto
bandiera della Lega, nonostante l’evidenza dell’irresponsabilità di
frantumare il paese (si pensi allo spezzettamento della protezione
civile, di fronte all’emergenza ambientale da nord a sud di questi
giorni); la Presidente Meloni intende realizzare il patto scellerato di
governo, fondato sullo scambio fra autonomia differenziata, premierato,
deforma della magistratura.
Meloni tradisce il tricolore, l’unità della Repubblica e in particolare
il Sud.
Ciò avviene in presenza di un divario economico-sociale destinato ad
acuirsi in modo irreversibile e ignorando le prescrizioni e i rilievi
della Corte Costituzionale sulla Legge Calderoli.
È necessaria una mobilitazione straordinaria, in Parlamento e nel paese.
La Conferenza delle Regioni e gli Enti Locali neghino l’avallo alle
intese in atto; le Regioni contrarie tornino a interpellare la Consulta
per difendere l’interesse generale e i diritti delle proprie comunità.
Rifondazione Comunista invita a difendere l’unità della Repubblica e
l’uguaglianza dei diritti anche votando NO al referendum.
per l’attribuzione di condizioni particolari di autonomia a quattro
regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria) su materie
importanti: “tutela della salute – coordinamento della finanza
pubblica”, “professioni”, “previdenza complementare e integrativa”,
“protezione civile”.
Le regioni in questione intendono ottenere libertà d’azione e maggiori
risorse su nodi vitali della vita pubblica, sottraendole ad altri
territori; il Ministro Calderoli vuole portare a compimento il progetto
bandiera della Lega, nonostante l’evidenza dell’irresponsabilità di
frantumare il paese (si pensi allo spezzettamento della protezione
civile, di fronte all’emergenza ambientale da nord a sud di questi
giorni); la Presidente Meloni intende realizzare il patto scellerato di
governo, fondato sullo scambio fra autonomia differenziata, premierato,
deforma della magistratura.
Meloni tradisce il tricolore, l’unità della Repubblica e in particolare
il Sud.
Ciò avviene in presenza di un divario economico-sociale destinato ad
acuirsi in modo irreversibile e ignorando le prescrizioni e i rilievi
della Corte Costituzionale sulla Legge Calderoli.
È necessaria una mobilitazione straordinaria, in Parlamento e nel paese.
La Conferenza delle Regioni e gli Enti Locali neghino l’avallo alle
intese in atto; le Regioni contrarie tornino a interpellare la Consulta
per difendere l’interesse generale e i diritti delle proprie comunità.
Rifondazione Comunista invita a difendere l’unità della Repubblica e
l’uguaglianza dei diritti anche votando NO al referendum.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Tonia Guerra, responsabile No
Autonomia Differenziata del Partito della Rifondazione Comunista
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