20 Febbraio 2026 - 11:47:25
di Redazione
«Dopo la conferenza stampa della Lega di ieri ad Avezzano, la maschera è definitivamente calata: Il sindaco uscente non è civico e lontano dai partiti di centrodestra, come vorrebbe far credere. Allo stesso tempo, il Patto per Avezzano, con il suo candidato sindaco Roberto Verdecchia, si conferma come l’unica vera alternativa tanto alla destra finto civica del sindaco Di Pangrazio che a quella del candidato Cesareo».
Così, in una nota, le forze politiche del Patto per Avezzano: Movimento 5 Stelle, AVS, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Demos.
«Parlando dell’attuale Amministrazione comunale, il sottosegretario della Lega Luigi D’Eramo ieri ha detto chiaramente che “questa maggioranza ha contribuito alla vittoria del centrodestra in Regione”. Parole che pesano come macigni e che svelano la falsità di un civismo che fa continuamente scelte di opportunismo a vantaggio di una sola parte politica, la stessa destra di Cesareo, in totale mancanza di chiarezza e trasparenza verso i cittadini. A certificare la collocazione inequivocabile del sindaco Di Pangrazio a destra, ieri c’era tutto lo stato maggiore della Lega di Salvini, dal coordinatore cittadino a quello marsicano, da quello regionale ad un sottosegretario di Governo. Mancava solo il segretario nazionale».
«Di fronte alle scene viste ieri nel Palazzo comunale, che si sommano alla discesa in campo dell’indagato anzi ora imputato Bandecchi al fianco del sindaco uscente, resta il dubbio che Gianni Di Pangrazio non sia il candidato ufficiale del centrodestra solo a causa del prolungato personalismo avuto con Massimo Verdecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e con altri personaggi non in linea con lui», continuano gli esponenti del centrosinistra.
«Negli ultimi anni e in più occasioni Di Pangrazio ha infatti dimostrato di stare in modo stabile dalla parte del centrodestra, dello stesso centrodestra che ha aumentato il deficit della sanità pubblica abruzzese e le tasse regionali, che ha cancellato 600 milioni di euro per la velocizzazione della ferrovia Avezzano-Roma, che ha abbandonato ad un futuro senza certezze 1.400 lavoratrici e lavoratori della Lfoundry e che ha sottratto al Fucino i fondi per l’impianto irriguo, ancora non realizzato dopo sette anni di promesse tradite. Altro che “tessera della città” e interesse del territorio! Tutti ricordiamo come il sindaco di Avezzano sia intervenuto a spegnere le legittime proteste della popolazione marsicana, umiliata da una destra arrogante e predatoria. Ha spento le proteste dei pendolari con un tavolo di monitoraggio fantasma costituito per vigilare sul potenziamento della ferrovia Avezzano-Roma e che non si è mai più riunito; in pieno Covid si è accontentato di un tendone davanti all’ospedale mentre a Pescara si realizzavano interi nuovi reparti; ha retto il gioco alla presentazione di un nuovo ospedale “di carta”, puntualmente sbandierato dalla coalizione di destra in prossimità di ogni votazione. Una scelta ben precisa quella di difensore del centrodestra che in cambio gli ha fornito assessori e consiglieri comunali. Di fronte a questa presa in giro ormai completamente svelata, la coalizione progressista del Patto per Avezzano lancia il suo appello a restituire dignità e credibilità alla Politica e alle Istituzioni cittadine».
«Il prossimo 24 e 25 maggio, con il nostro candidato Sindaco Roberto Verdecchia, abbiamo l’opportunità di liberare Avezzano sia dagli opportunismi e i personalismi del falso civismo che dall’arroganza di una destra dittatoriale, arrogante e predatoria. I cittadini di Avezzano – concludono – devono tornare ad essere liberi e protagonisti, non più sudditi di due facce della stessa medaglia. Basta con le prese in giro”».
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