20 Febbraio 2026 - 18:14:49
di Marianna Galeota
«La decisione di Arera di prorogare fino al 31 dicembre 2026 le agevolazioni tariffarie per le popolazioni colpite dal sisma del Centro Italia rappresenta un atto di responsabilità e di giustizia nei confronti delle comunità che, a quasi dieci anni dagli eventi del 2016, sono ancora impegnate nel percorso di ricostruzione».
Lo dichiara il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, commentando la delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che estende gli sconti e le esenzioni su energia elettrica, gas e servizio idrico. Secondo quanto stabilito dalla delibera, da aprile 2026 entrerà in vigore un nuovo meccanismo per la proroga delle agevolazioni: essa resterà automatica per le utenze e forniture con consumi reali pari a zero nel 2025, mentre per quelle con consumi superiori sarà necessario presentare al venditore o al gestore, entro il 31 luglio 2026, un’autodichiarazione che certifichi il permanere dello stato di inagibilità dell’immobile o della localizzazione in zona rossa.
Le agevolazioni consistono nell’azzeramento delle componenti fisse in bolletta, della quota rete, degli oneri generali e degli ulteriori corrispettivi eventualmente previsti nel rapporto tra venditori e clienti e, per il settore idrico, dei corrispettivi di acquedotto, fognatura e depurazione.
«Consapevoli del fatto che ci sono immobili ancora inagibili o che ricadono nelle zone rosse – sottolinea Castelli – è evidente che non sarebbe stato opportuno interrompere misure di sostegno fondamentali per famiglie e imprese che stanno attendendo il completamento dei lavori. L’azzeramento delle componenti fisse in bolletta, degli oneri generali e dei corrispettivi idrici continua a rappresentare un aiuto concreto. Il nuovo meccanismo introdotto da aprile 2026, che prevede la proroga automatica per le utenze con consumi pari a zero e l’autodichiarazione per quelle con consumi superiori, va nella direzione della trasparenza e dell’equità garantendo che le agevolazioni siano destinate a chi ne ha effettivamente diritto, nel rispetto della collettività. Ricostruire non significa solo edificare edifici ma richiede un articolato sistema di azioni che consentano di accompagnare le comunità con misure economiche e sociali mirate ed efficaci. La proroga delle agevolazioni è, appunto, parte integrante di quella strategia di rinascita che stiamo adottando peer restituire piena normalità e futuro all’Appennino centrale».
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