20 Febbraio 2026 - 09:47:56

di Tommaso Cotellessa

Un sistema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina esteso tra Italia e Francia, con ramificazioni anche nella città dell’Aquila: è questo il contesto in cui si inseriscono le quattordici misure cautelari eseguite dalle forze di polizia dei due Paesi.

Dei quattordici destinatari dei provvedimenti restrittivi, nove sono stati localizzati in Italia, nelle province di Imperia, Torino e L’Aquila, mentre gli altri cinque sono stati rintracciati in Francia, nelle aree di Marsiglia, Nantes e Nizza.

L’operazione rappresenta il primo risultato operativo del gruppo di lavoro misto italo-francese Uro. Il progetto, attivo dal febbraio 2025 con sede presso il Commissariato di Ventimiglia, vede la collaborazione tra poliziotti italiani e francesi ed è specializzato nel contrasto al fenomeno dell’immigrazione irregolare lungo il confine di Ventimiglia e nei territori limitrofi dei due Paesi. Il gruppo ha preso parte alla squadra investigativa comune istituita per questa operazione.

Per la parte italiana, le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Imperia, dal Settore Polizia di Frontiera di Ventimiglia e dal Servizio Centrale Operativo, con il supporto delle Squadre Mobili di Torino e L’Aquila e dei Commissariati di Sanremo e Ventimiglia. Sul versante francese ha operato l’Oltim di Nizza.

La notizia dei quattordici arresti, e in particolare il coinvolgimento del capoluogo abruzzese, riaccende il dibattito sull’immigrazione irregolare, tema che nei mesi scorsi ha animato la politica locale in seguito all’arrivo di migranti nel territorio aquilano.