24 Febbraio 2026 - 09:34:10
di Martina Colabianchi
A L’Aquila, Capitale italiana della Cultura, per alcuni bambini e le loro famiglie recarsi a scuola può risultare un percorso ad ostacoli.
È in particolare una madre aquilana a segnalare criticità nel servizio scuolabus che coinvolgono sicurezza e inclusione.
Alla famiglia, che paga regolarmente il servizio, sarebbe stato imposto l’utilizzo esclusivo delle fermate dell’autobus Ama. La più vicina all’abitazione, però, costringe la madre a usare l’auto percorrendo una strada priva di marciapiedi e percorsi pedonali sicuri. Inoltre, la fermata è pericolosa perché collocata in mezzo alla carreggiata, senza spazi protetti per la salita e discesa dei minori.
La situazione denunciata è aggravata dalla presenza in famiglia di un’altra bambina con disabilità che necessita di assistenza continua.
La situazione, spiega la madre, è stata prontamente segnalata e la Polizia locale ha effettuato un sopralluogo individuando una possibile soluzione nel realizzare la fermata in un tratto di strada abbandonato di fronte all’abitazione, attualmente occupato da piante e rami caduti.

La madre riferisce che sia il funzionario Carlo Bolino sia l’assessore Manuela Tursini si sono attivati per cercare una soluzione, ma che la proposta della nuova fermata non avrebbe ricevuto parere favorevole dagli uffici competenti. In particolare, secondo quanto riportato dalla famiglia, il diniego sarebbe stato espresso dalla funzionaria Wanda Paolini.
Nonostante le numerose segnalazioni formali rispetto ai rischi per la sicurezza dei minori, la richiesta di utilizzare temporaneamente un piazzale davanti casa è stata respinta, ribadendo che la fermata debba essere esclusivamente quella Ama.
La madre fa sapere di aver già contattato programmi televisivi nazionali e afferma di non volersi fermare finché la situazione non verrà risolta, definendo la vicenda «grave e inaccettabile».
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