24 Febbraio 2026 - 12:34:45
di Martina Colabianchi
Creare una rete di collaborazione per intercettare le fasce di popolazione più fragili che spesso non riescono ad accedere alle prestazioni assistenziali e previdenziali a cui avrebbero diritto.
È l’ambizioso obiettivo dell’accordo regionale sottoscritto da Inps, Anci, Caritas, comunità di Sant’Egidio e Croce Rossa Italiana per favorire l’inclusione sociale.
Scopo della firma è l’attivazione di punti di accesso facilitati per chi è ai margini, con il personale di Caritas, Sant’Egidio e Croce Rossa che, formato dall’Inps, fungerà da “facilitatore” per guidare i cittadini nelle procedure burocratiche e digitali.
«L’obiettivo di questo accordo è diffondere la conoscenza, soprattutto nelle fasce più bisognose, quelle che non si rivolgono agli uffici delle prestazioni sociali, dei benefici che l’Inps eroga quotidianamente – ha spiegato il primo cittadino dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo Pierluigi Biondi -. È un modo per promuovere la conoscenza, rimuovere le cause di ignoranza di queste potenzialità e anche di tutelare i più bisognosi. Lo faremo attraverso la rete dei Comuni abruzzesi, anche i più piccoli, che metteranno in condizione questi soggetti di avere un contatto diretto con Inps e capire quale è l’eventuale prestazione sociale che spetta loro. In questo lavoro abbiamo la collaborazione di importanti associazioni che si occupano di tutela dei più bisognosi come Croce Rossa Italia, come la Caritas e come la Comunità di Sant’Egidio».
Il presidente Anci sottolinea come questo sia «un modo per elevare non soltanto il livello delle prestazioni, ma anche il livello di civiltà delle nostre comunità».
I Comuni, protagonisti del protocollo, saranno delle vere e proprie “sentinelle del territorio”. L’Anci si impegnerà, infatti, a coordinare i vari enti locali affinché questo modello non resti confinato ai grandi centri, ma arrivi anche nei piccoli comuni delle aree interne, dove il disagio sociale è spesso più nascosto.
«È un tipo di welfare che fa promozione, perché si cerca di creare una rete soprattutto verso le persone che sono ai margini della società – ha spiegato anche Luciano Busacca, direttore Inps Abruzzo -. Ci sono persone che hanno dei bisogno, ma che spesso non sono neanche coscienti dei loro diritti. Quindi, è dovere dell’Inps andarle a cercare e vedere se è possibile, in qualche modo, aiutarle. Questo è lo spirito di questo progetto: enti pubblici ed enti privati che si mettono insieme per cercare una rete rivolta all’inclusione sociale».
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