27 Febbraio 2026 - 11:12:50

di Redazione

Per la Stagione Teatrale Aquilana organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, va in scena al Ridotto del Teatro Comunale, L’Aquila, martedì 3 marzo, alle 21.00, mercoledì 4 marzo, ore 17.30, e giovedì 5 marzo, ore 21.00, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, adattamento e regia Roberto Valerio, scene e costumi Guido Fiorato, musiche Paolo Coletta, light designer Michele Lavanga, con Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo. Una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri – La Contrada Teatro Stabile di Trieste – La Pirandelliana.

Una storia d’amore universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare. Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi, alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.

«Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento; ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi». Così Carlo Goldoni – sottolinea il regista Roberto Valerio – introduce la sua commedia, e in questa breve frase c’è davvero tutto il succo dell’opera. Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.

Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? Chi di noi non ha sofferto per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri? Quale altro sentimento scuote le nostre anime quanto l’amore folle?

Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercé delle onde del cuore.

Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri; uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea”. Biglietti su www.ciaotickets.com