Grotte di Stiffe, M5S Abruzzo: “Se confermate, le anticipazioni delle prove concorsuali sarebbero uno scandalo politico prima ancora che giudiziario. Solidarietà alla lavoratrice che ha denunciato”

27 Febbraio 2026 - 18:44:59

«Le notizie di cronaca emerse sulla stampa nazionale in merito a
presunte irregolarità nelle procedure concorsuali per l’assunzione di
guide turistiche presso le Grotte di Stiffe aprono un tema politico
enorme, che non può essere archiviato come una semplice vicenda
amministrativa. L’ipotesi che le prove d’esame possano essere state
anticipate da un assessore a una platea ristretta di candidati —
circostanza ora al vaglio dell’autorità giudiziaria — se confermata
configurerebbe una violazione gravissima dei principi di imparzialità e
buon andamento della Pubblica Amministrazione sanciti dall’articolo 97
della Costituzione. Ma prima ancora dell’accertamento penale, esiste una
responsabilità politica e morale che non può essere ignorata». I
consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Abruzzo Erika Alessandrini
e Francesco Taglieri, insieme alla senatrice Gabriella Di Girolamo,
intervengono duramente sulla vicenda.

«Il clientelismo è il contrario della democrazia — dichiarano i
consiglieri regionali Alessandrini e Taglieri —. Quando il lavoro
pubblico diventa un favore concesso dalla politica e non il risultato
del merito, si spezza il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Il messaggio devastante che passa ai giovani è che studiare e prepararsi
non serve, perché ciò che conta è avere agganci. È così che si
desertificano le aree interne e si costringono le migliori energie ad
andarsene».
Per il Movimento 5 Stelle il punto non è solo la singola procedura, ma
un modello culturale che rischia di radicarsi. «Non accetteremo mai la
giustificazione del “si è sempre fatto così” — proseguono —. È
esattamente questo atteggiamento che ha prodotto negli anni una pubblica
amministrazione percepita come opaca e distante. Se le accuse saranno
confermate, saremmo di fronte a un fatto politicamente gravissimo:
significherebbe piegare un ente pubblico a logiche di consenso».

La senatrice Gabriella Di Girolamo richiama anche la tutela di chi
denuncia: «La notizia del mancato rinnovo contrattuale per la
lavoratrice che ha avuto il coraggio di segnalare i fatti è un segnale
inquietante. In uno Stato di diritto chi denuncia presunte irregolarità
non deve essere isolato, ma protetto. I whistleblower rappresentano un
presidio di legalità e la politica ha il dovere di stare dalla loro
parte, senza ambiguità».

Il Movimento 5 Stelle sottolinea di avere piena fiducia nel lavoro della
magistratura, cui spetta accertare eventuali responsabilità penali, ma
evidenzia che la valutazione politica non può attendere i tempi
processuali. «Il garantismo sul piano giudiziario non significa silenzio
sul piano politico — concludono Alessandrini, Taglieri e Di Girolamo —.
La trasparenza nelle selezioni pubbliche è un principio non negoziabile.
Servono commissioni realmente esterne, procedure digitalizzate e sistemi
di blind testing, protocolli di legalità con le Prefetture e una tutela
effettiva di chi segnala anomalie. Continueremo a seguire la vicenda
passo dopo passo perché il diritto al lavoro non può dipendere dalla
vicinanza alla politica. Difendere il merito significa difendere la
dignità dell’Abruzzo».