27 Febbraio 2026 - 09:24:20
di Redazione
Su proposta del presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, e così come previsto dalla normativa nazionale e comunitaria, anche Avezzano ha deciso di istituire il suo “Giardino dei Giusti di tutto il mondo”: uno spazio fisico di riflessione sia personale che globale, ma anche un’eredità palpabile a beneficio delle nuove generazioni, con l’ambizione di diventare un “promemoria concreto di virtù” per tutti e monumento etico e di denuncia contro le sopraffazioni, le violenze, le prevaricazioni e i soprusi. Nel corso del Consiglio comunale di ieri, la delibera è stata approvata all’unanimità, con applauso finale da parte di tutti gli assessori e i consiglieri presenti.
«Con il giardino, è vero, andiamo a celebrare innanzitutto i giusti, quelle personalità che hanno fatto del bene salvando vite umane, ergendosi a paladini degli indifesi e degli umili e battendosi in difesa dei diritti umani – afferma il presidente dell’assise comunale Fabrizio Ridolfi – ma, contestualmente, andremo anche a riqualificare uno spazio nevralgico della nostra città, un “tassello urbano” in cui si incastrano generazioni diverse».
La giornata inaugurale del progetto, infatti, consterà di due momenti salienti: venerdì 6 marzo, alle ore 10 e 30, si terrà dapprima la conferenza stampa di presentazione della nuova iniziativa, presso la Sala consiliare del Comune e alla presenza di illustri autorità civili, militari e religiose. In particolare, verrà celebrata la “Giornata dei Giusti dell’umanità”: la solennità civile di memoria di donne e uomini che, in ogni tempo e in ogni luogo, hanno dedicato la propria vita ai valori della libertà e della giustizia, divenendo fulgidi esempi di resistenza morale; uno specifico riguardo sarà dedicato alle figure avezzanesi, marsicane e abruzzesi.
A seguire, alle ore 12, avverrà l’inaugurazione effettiva del “Giardino dei Giusti di tutto il mondo”, che avrà sede presso lo spazio retrostante alla Cattedrale dei Marsi, che affaccia su via Nazario Sauro.
«Questo luogo al centro della città – continua il Presidente Ridolfi – verrà rigenerato, con un’attenta opera di riqualificazione e valorizzazione. Non a caso per il “Giardino dei Giusti” è stato scelto un angolo particolare di Avezzano, a volte teatro di qualche “inquietudine” giovanile. La rigenerazione di quello spazio sarà sia fisica, sia metaforica: lì con delle pietre d’inciampo, verrà testimoniato l’esempio dei “giusti”. Durante la cerimonia del 6 marzo, infatti, verrà indicato anche il primo Giusto del Giardino dei Giusti di Avezzano: è stata scelta la luminosa figura di Don Antonio Sciarra, il sacerdote dei più deboli, nato in città nel 1937 e attivo con le sue missioni per 16 anni in Albania. La prima pietra d’inciampo sarà dedicata proprio a Don Antonio Sciarra. Costruiamo assieme un monumento per il futuro – conclude il presidente del Consiglio comunale -. Il Giardino sarà letteralmente “d’inciampo”, nel senso che lì si fermeranno e troveranno un posto permanente tutti coloro che hanno girato il mondo con la voglia di renderlo migliore, facendo della lotta alle discriminazioni, alle sopraffazioni, ai soprusi, in difesa dei diritti umani, il loro credo».
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