28 Febbraio 2026 - 15:29:14

di Martina Colabianchi

Uiltrasporti Abruzzo ha accolto con favore la proposta del consigliere comunale Fabio Frullo di istituire un tavolo permanente sulla situazione dei rider.

Note sono le notizie relative all’inchiesta, portata avanti dalla Procura di Milano, che ha portato alla luce paghe in molti casi inferiori alla soglia di povertà e la subordinazione dei lavoratori all’algoritmo, smascherando di fatto finte partite Iva.

All’esito di quanto scoperto il Tribunale di Milano ha disposto il controllo giudiziario, in particolare, per le filiali italiane di Glovo e Deliveroo.

Uiltrasporti Abruzzo, in merito, ricorda che invece proprio in questi giorni è stato firmato un accordo con i rider di Just Eat «che conferma la subordinazione e l’applicazione del CCNL Nazionale della Logistica, Trasporto Merci e spedizioni – spiega in una nota il segretario Primo Cipriani -. Inoltre, ricordiamo anche che le OO.SS. Confederali a Livello Nazionale con le proprie denunce e cause nei confronti di questi colossi hanno fatto aprire le svariate inchieste da parte della Magistratura».

Uiltrasporti plaude, quindi, all’iniziativa di Frullo sperando che «che conferma la subordinazione e l’applicazione del CCNL Nazionale della Logistica, Trasporto Merci e spedizioni, inoltre ricorda anche che le OO.SS. Confederali a Livello Nazionale con le proprie denunce e cause nei confronti di questi colossi hanno fatto aprire le svariate inchieste da parte della Magistratura; si allarghi anche ai driver (SDA, GLS, BRT, Mondo Convenienza, etc) oltre a quelle società sempre impegnate nella logistica e trasporto merci che oggi si trovano in grosse difficoltà nella consegna delle merci in città, in quanto, purtroppo, non possono accedere con i propri mezzi al centro storico».

Il sindacato chiede quindi un tavolo permanente aperto, a 360°, sulle tematiche del trasporto merci nel centro storico aquilano, con la speranza che «venga allargato anche alle autorità di controllo Ispettorato del Lavoro, Asl e Forze dell’Ordine impegnate nel reprimere lavoro nero, sicurezza e sfruttamento».