01 Marzo 2026 - 10:26:23

di Marianna Galeota

Si aggiunge un’altra attività sanitaria all’ospedale di Castel di Sangro (L’Aquila), eseguita con tecniche innovative per interventi di proctologia, unica a livello regionale, con modalità diagnostiche di ultima generazione e approcci terapeutici mininvasivi per le patologie del canale ano-rettale.

È questo l’obiettivo al centro del percorso avviato a Castel di Sangro per dare un impulso strutturato e qualificato all’attività ospedaliera dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie rettali.

Il progetto nasce dalla sinergia tra professionisti di comprovata esperienza clinica e realtà altamente specializzate nel settore della colonproctologia. Sono coinvolti la dottoressa Maria Clara De Santis, specialist Thd per Qure Srl, azienda specializzata in colonproctologia diagnostica e chirurgica, la dottoressa Barbara Fascione, specialista in colonproctologia e dirigente medico presso la Uoc di Chirurgia dell’ospedale di Sulmona (L’Aquila), attiva anche nell’ambulatorio di Chirurgia Generale di Castel di Sangro, il dottor Mauro Favoriti, direttore della Uoc di Chirurgia Generale dell’ospedale “SS. Annunziata” di Sulmona, con competenza anche per la struttura di Castel di Sangro.

L’obiettivo è strutturare un presidio sanitario specializzato nella proctologia, in grado di garantire sul territorio un percorso completo che comprenda diagnostica avanzata del canale ano-rettale, trattamento ambulatoriale e chirurgico delle principali patologie proctologiche e una presa in carico multidisciplinare del paziente.

Nel corso delle attività propedeutiche è stata effettuata la dimostrazione, alla quale ha assistito il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, di strumentazioni all’avanguardia capaci di consentire uno studio estremamente preciso del canale ano-rettale, attraverso metodiche diagnostiche che permettono di definire con accuratezza la natura e il grado delle patologie. Particolare attenzione è stata dedicata alle tecniche innovative per il trattamento della malattia emorroidaria, delle fistole perianali, delle ragadi anali e dell’incontinenza rettale, condizione frequente soprattutto nelle donne nel post-parto o in presenza di lesioni del pavimento pelvico.

Le metodiche illustrate consentono, in molti casi, approcci mininvasivi con riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi e minore impatto sulla qualità di vita del paziente.

«Il servizio istituito punta a diventare un centro di riferimento a livello regionale, offrendo un servizio altamente qualificato in un ambito che richiede competenze specifiche e tecnologie dedicate. L’iniziativa – ha dichiarato Caruso – si inserisce in una più ampia strategia di potenziamento dell’offerta ambulatoriale specialistica sul territorio, con l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria passiva e garantire ai cittadini percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, tempestivi e basati su standard elevati di qualità clinica».

Il primo cittadino, l’assessore Raffaella Dell’Erede e Luciana Ettorre hanno poi sottolineato che «con l’avvio di questa fase si va verso un ulteriore rafforzamento dell’assistenza specialistica nell’area dell’Alto Sangro e, più in generale, dell’intero territorio regionale», proprio nella direzione da sempre auspicata della caratterizzazione della struttura ospedaliera sangrina.