01 Marzo 2026 - 09:35:04
di Vanni Biordi
L’eco del conflitto in Medio Oriente arriva fino ai vicoli di Sulmona, trasformando un viaggio di studio o piacere in un’attesa carica di tensione. Cinque studenti abruzzesi si trovano attualmente bloccati a Dubai, impossibilitati a decollare verso l’Italia a causa della chiusura repentina degli spazi aerei regionali, scattata dopo la controffensiva lanciata dall’Iran sotto attacco da parte di Stati Uniti e Israele.
La macchina istituzionale si è attivata con la consueta precisione che queste crisi richiedono. Il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, sta coordinando i rapporti tra il territorio e i vertici della politica estera. La situazione è monitorata minuto per minuto, in un asse che collega il Municipio, il Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti.
«Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri cinque studenti che si trovano attualmente a Dubai», ha dichiarato il primo cittadino, cercando di rassicurare una comunità visibilmente scossa. «Sono in costante contatto con le famiglie, con il ViceMinistro degli Esteri Edmondo Cirielli e la Farnesina. Sono riuscito a parlare direttamente con alcuni studenti. I ragazzi stanno bene, si trovano al sicuro e sono assistiti»
Per comprendere l’impasse, occorre analizzare il concetto tecnico di chiusura dello spazio aereo. Non si tratta di un semplice ritardo aeroportuale, ma di una misura di sicurezza nazionale (NOTAM – Notice to Air Missions) emessa dalle autorità civili e militari. Quando un’area diventa teatro di scambi missilistici, le rotte commerciali vengono deviate o sospese per evitare il rischio di abbattimenti accidentali.
Dubai, pur essendo un hub globale sicuro, risente della congestione dei corridoi aerei limitrofi. In questi casi, si attiva la cosiddetta Unità di Crisi della Farnesina, una struttura che lavora sulla “mappatura” dei connazionali all’estero tramite il portale Dove siamo nel Mondo.
Il sindaco Tirabassi ha voluto lanciare un monito contro la disinformazione, tipica di queste fasi di incertezza: «Invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate». Un richiamo alla calma necessario, poiché in situazioni di crisi il “rumore” mediatico può alimentare un’ansia ingiustificata tra i familiari.
Dal punto di vista del diritto internazionale, lo Stato italiano ha il dovere di assistenza consolare, che garantisce ai cittadini protezione e, se necessario, l’organizzazione di voli di rimpatrio qualora la sospensione dei voli di linea dovesse protrarsi. Per ora, il messaggio è di cauta attesa: i ragazzi sono in strutture protette e il monitoraggio è costante. La comunità di Sulmona, intanto, attende solo di poter riabbracciare i suoi ragazzi.
L’amministrazione comunale di Prezza, guidata dal sindaco e vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia, sta seguendo con estrema attenzione e costante impegno la vicenda che vede coinvolti i cinque studenti peligni rimasti bloccati a Dubai a seguito della chiusura dello spazio aereo internazionale.
Tre dei cinque giovani sono infatti legati alla comunità di Prezza: due residenti nel paese e una studentessa di origini prezzane.
Nelle ultime ore, l’azione istituzionale ha raggiunto i massimi vertici del Governo italiano. Il sindaco Scoccia è in costante contatto con l’onorevole Pino Bicchielli, il quale sta interloquendo direttamente con il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.
Proprio grazie a questa sinergia, è stato stabilito un canale di comunicazione diretto tra la Farnesina e i ragazzi: il Ministro Tajani, dopo aver ricevuto dal sindaco il contatto telefonico di uno degli studenti di Prezza, si metterà in comunicazione personalmente con lui per monitorare la situazione e rassicurare le famiglie sul piano di rientro.
«Ho sentito personalmente i ragazzi e posso confermare che, nonostante lo spavento iniziale, stanno bene e sono tranquilli. Come amministrazione, e in virtù del mio ruolo in consiglio regionale, mi sono attivata immediatamente affinché non si sentissero soli a migliaia di chilometri da casa. La notizia che il Ministro Tajani in persona si interfaccerà con loro è il segno di quanto lo Stato sia presente. Siamo al lavoro con la Farnesina e ITA Airways per garantire un volo sicuro tra martedì e mercoledì».
Un ruolo fondamentale in queste ore è ricoperto dai coniugi Michael e Linda Hume, cittadini inglesi che vivono parte dell’anno a Prezza e che attualmente si trovano a Dubai. La coppia si è subito messa a disposizione per monitorare gli studenti, garantendo loro supporto logistico e psicologico sul campo.
«Voglio ringraziare pubblicamente Michael e Linda – continua il sindaco. la loro presenza a Dubai è un ponte fisico fondamentale. Le loro rassicurazioni sulla sicurezza delle aree residenziali ci permettono di attendere con maggiore serenità l’evoluzione dei piani di volo».
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