01 Marzo 2026 - 16:41:16

di Angelo Liberatore

Un inizio gara shock, con tre gol subiti in sei minuti, costa all’Aquila la seconda sconfitta casalinga della stagione.

Al “Gran Sasso-Acconcia” passa il Sora, che si impone per 3-2.

Prima della partita premiato il calciatore
Giorgio Mantini, aquilano doc, per il traguardo delle 100 presenze con la casacca rossoblù.

Il Sora, invece, nel riscaldamento perde Casciano per infortunio: al suo posto gioca Tatti, e sarà grande protagonista.

Trentacinque secondi e il Sora va subito in vantaggio: Curatolo recupera palla sulla destra avviando l’azione, poi serve Boglione che fa la sponda per Tatti il quale di prima intenzione insacca.

Al terzo di gioco gli ospiti raddoppiano, ancora con Tatti che viene ben imbeccato da Curatolo e dal cuore dell’area trafigge Michielin.

L’Aquila prova a reagire con il diagonale di Mantini, la sfera colpisce la base del palo per poi attraversare tutto lo specchio di porta e finire sul fondo.

Ma sul ribaltamento di fronte è il Sora che affonda ancora il colpo calando il tris: verticalizzazione per Curatolo, il 9 in corsa piazza la sfera sotto la traversa.

Prima del quarto d’ora L’Aquila accorcia le distanze grazie a Touré: giocata personale del numero 28 che dalla media distanza fulmina Laukzemis.

Ancora Touré protagonista al ventesimo, con una girata che viene allungata in calcio d’angolo da Laukzemis.

Dalla bandierina Mantini prova ad andare direttamente a rete e per poco non va a trovare il bersaglio grosso.

L’Aquila però soffre maledettamente le ripartenze in velocità del Sora: Curatolo serve Speranza, che fila a tu per tu con Michielin ma apre troppo la conclusione.

Prima della mezz’ora i rossoblù tornano a farsi vedere: sponda di Sparacello e rasoterra di Di Renzo dal limite, palla sul fondo.

A dieci dall’intervallo L’Aquila ha una occasione colossale per riaprire la partita: la sassata di Touré scuote il palo, sfera che arriva a Bellardinelli sul cui tiro è prodigiosa la parata di Laukzemis, infine la girata di Sparacello termina alta.

Ripresa.

Il Sora si fa vedere per primo in avanti con la sventola di Speranza, Michielin si oppone con i pugni.

Dalla parte opposta, invece, è di Renzo che va a testare gli ottimi riflessi di Laukzemis.

L’Aquila porta pressione ma gli spazi latitano: ci prova Sparacello, ma la girata con l’uomo addosso finisce alta.

A cavallo di metà frazione, poi, sono entrambi deboli i tentativi di Pandolfi e De Grazia, che finiscono docili tra i guantoni di Laukzemis.

Assai più pericolosa è invece la volée di Mantini alla mezz’ora di gioco, con la sfera che scheggia la traversa.

L’Aquila preme e si guadagna un calcio di rigore con Touré, affossato in area da una spallata di Orazzo.

Sul dischetto si presenta Sparacello, che con grande freddezza spiazza Laukzemis e accorcia le distanze.

Nel recupero L’Aquila si costruisce un paio di occasioni per il 3-3.

Dapprima in area il tacco di Pandolfi libera De Grazia, che però è chiuso dall’uscita di Laukzemis; ancora più colossale la chance per Tomas, che al culmine di una mischia in area spedisce sul fondo a porta quasi vuota.

Finisce così.

Il Sora conquista tre punti fondamentali nella corsa alla salvezza, L’Aquila invece si lecca le ferite e incassa fischi e contestazione da parte dei tifosi.

Ora la sosta, con i rossoblù che torneranno in campo il 15 marzo a Senigallia.