04 Marzo 2026 - 17:34:02

di Martina Colabianchi

Il provvedimento sulla geografia giudiziaria, che interessa anche i tribunali abruzzesi di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano, è fermo da oltre un mese nella commissione Giustizia della Camera.

A denunciare questa situazione di immobilismo della legge che consentirebbe la salvaguardia dei quattro tribunali minori, è la senatrice abruzzese del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo, da sempre impegnata sul tema.

«In pratica è stato solo illustrato il contenuto dei provvedimenti e dev’essere stato proprio questo a spaventare la stessa maggioranza: non hanno una posizione chiara e netta sul da farsi. Perché un conto sono le promesse elettorali, un conto le cose concrete, un conto le scelte», spiega. «Questi signori stanno scegliendo di non scegliere. Non si muovono, con il rischio che la riforma resti solo su carta».

All’origine dell’impantanarsi del provvedimento, molto probabilmente, una mancanza di convergenza tra i gruppi politici della maggioranza di centrodestra, emerse nella seduta della commissione dedicata all’avvio dell’esame dei provvedimenti dello scorso 27 gennaio.

«Dalla stessa maggioranza, infatti, il deputato Costa di Forza Italia – spiega Di Girolamo – ha evidenziato come, a suo avviso, bisognerebbe ripartire dal dibattito che aveva accompagnato la precedente riforma e arricchire quindi un testo che, così come scritto dai suoi colleghi di governo, “risulta difficilmente condivisibile”. Cosa significa? Che se il testo del provvedimento è quello proposto dall’esecutivo e approvato dal Consiglio dei Ministri, Forza Italia non lo sostiene e non lo vota».

«In sintesi, non sono d’accordo neanche su questo. Mi chiedo con sincera preoccupazione quanto durerà questo blocco e ancor più mi chiedo che fine abbiano deciso di far fare alla riforma che i nostri territori aspettano da tempo».

«Per mesi ci hanno raccontato che la salvezza definitiva dei tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano era cosa fatta, lo hanno fatto in campagna elettorale, nelle riunioni e con annunci trionfalistici. No, hanno fatto le cose male e a metà. Hanno approvato in consiglio dei ministri una legge che salva i nostri tribunali ma la stessa maggioranza sta tenendo questa legge bloccata in Parlamento. Perché hanno bloccato l’iter della legge? – conclude la senatrice abruzzese -. Hanno cambiato idea sui tribunali abruzzesi? Aspettiamo le loro risposte».