05 Marzo 2026 - 16:21:24
di Martina Colabianchi
È saltato l’accordo tra sindacati e Sodecia per consentire ai 39 lavoratori dello stabilimento di Raiano di accedere alla cassa integrazione. I cancelli dello stabilimento si chiuderanno il prossimo 31 marzo, con la prospettiva del trasferimento di attività e lavoratori a Chivasso, in provincia di Torino. Alternativa, nel caso in cui il contratto non sarà firmato entro martedì prossimo, la disoccupazione.
Motivo del fallimento della trattativa, la mancata firma del sindacato Fiom-Cgil della Provincia dell’Aquila che, in una nota, ha detto di giudicare «sbagliata e incomprensibile la posizione promossa dalla Regione Abruzzo di ricorrere alla cassa integrazione per cessazione di attività, di fatto accettando e certificando il percorso di chiusura dello stabilimento Sodecia di Raiano e la conseguente perdita di 39 posti di lavoro sul territorio, invece di sforzarsi di attivare tutti i possibili canali istituzionali, anche nazionali, per evitare che all’interno del nostro Paese i posti di lavoro vengano depredati tra regioni per le scelte di aziende che hanno come unico obiettivo il profitto».
La decisione ha generato malcontento tra i lavoratori, riuniti stamattina davanti allo stabilimento di Raiano, che in assemblea avevano votato all’unanimità a favore della stipula dell’accordo.
Il sindacato, dal canto suo, chiede il mantenimento delle commesse nello stabilimento di Raiano e l’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali come il Contratto di Soldarietà, oppure l’attivazione concreta di percorsi di reindustrializzazione utili al mantenimento dell’occupazione nel territorio.
«Come dichiarato in tutte le sedi – conclude la nota del sindacato -, come Fiom siamo a disposizione per confrontarci anche su cose difficili, ma non accettiamo l’oscena imposizione che oggi sta prospettando l’azienda, oscena nel merito e nel metodo».
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