05 Marzo 2026 - 09:03:44

di Marco Giancarli

Diminuisce, per il secondo anno consecutivo, il saldo della mobilità passiva in Abruzzo che per il 2024 scende a – 86 milioni di euro, contro gli 89 del 2023 e i 98 del 2022.

A darne notizie è stato l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando gli ultimi dati elaborati dal Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo.

«La variazione, pari a oltre 11 milioni e mezzo di euro in meno – sottolinea l’assessore – indica una riduzione del disavanzo connesso agli spostamenti sanitari interregionali. L’elemento più rilevante di questo andamento è rappresentato dalla crescita della mobilità attiva, ossia delle prestazioni erogate a cittadini residenti in altre regioni. Tra il 2022 e il 2024 il valore complessivo della mobilità attiva è passato da 89 milioni a 110 milioni di euro, con un incremento di oltre 21 milioni di euro. Il dato riflette un aumento della domanda di servizi sanitari abruzzesi da parte di utenti extra-regionali».

Scendendo nel dettaglio, i ricoveri ospedalieri, secondo la Regione, mostrano una crescita costante: la mobilità attiva per questa voce è salita dai 71 milioni di euro del 2022 ai 79 milioni del 2024.

Analogo andamento si registra nella specialistica ambulatoriale, che passa da 8 milioni 730mila euro a 14 milioni 653mila euro nello stesso periodo, evidenziando un ampliamento dell’attrattività nell’area diagnostica e clinica territoriale.

L’Abruzzo, dunque, si posiziona in una fascia intermedia tra le Regioni, alle spalle di Liguria e Basilicata e davanti a Sardegna e Lazio.