05 Marzo 2026 - 09:36:47

di Tommaso Cotellessa

Mentre la tensione internazionale raggiunge livelli che fino a poco tempo fa sembravano impensabili, i giovani scendono in piazza contro la leva militare, l’aumento della spesa bellica e la crescente militarizzazione dei luoghi del sapere.

Lo sciopero internazionale giovanile, indetto per la giornata di oggi, nasce dall’escalation militare innescata dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, con il delinearsi di una situazione di forte tensione nel Golfo.

A L’Aquila la mobilitazione si articolerà in un corteo che attraverserà il centro città, con partenza dalla Fontana Luminosa e arrivo alla Villa Comunale.

A promuovere la giornata di mobilitazione è la Rete della Conoscenza, della quale fanno parte l’Unione degli Studenti e LINK – Coordinamento Universitario.

«Siamo in piazza contro uno stato che ci vuole usare come carne da macello per le sue guerre» afferma Francesco Filippone, responsabile organizzazione dell’UdS Abruzzo, spiegando le motivazioni della protesta. L’indignazione delle studentesse e degli studenti si riferisce in particolare alle esternazioni del Ministro della Difesa Guido Crosetto riguardo la possibile introduzione della leva militare volontaria sull’esempio della Germania, una proposta che prevedrebbe la proscrizione obbligatoria in caso di mancato raggiungimento della soglia prevista. «Questo non ci sta bene – prosegue Francesco – così come non ci sta bene questa retorica della guerra che è sempre più presente nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Perché è proprio a partire dalla scuola che si può costruire la pace, perché è lì che si forma un pensiero critico Nei posti di lavoro così come nelle scuole è sempre più presente una narrazione che addolcisce il mondo della guerra, mentre i luoghi del sapere dovrebbero promuovere pensiero critico. La pace si costruisce a partire dalla scuola, dove si costruisce pensiero critico».

Alla protesta ha espresso sostegno anche il circolo locale di Sinistra Italiana. Ad intervenire con una nota è stato il segretario provinciale Fabrizio Giustizieri, che ha espresso il sostegno di Sinistra Italiana – AVS L’Aquila allo sciopero internazionale giovanile che vedrà, anche nella nostra provincia, un corteo studentesco per le strade del capoluogo.

«In un momento storico segnato da un inquietante ritorno di logiche di riarmo e dalla crescita delle spese militari — che in Italia nel 2026 supereranno i 31 miliardi di euro — la scelta delle ragazze e dei ragazzi di scendere in piazza rappresenta un segnale politico e culturale di straordinaria importanza».

Sinistra Italiana – AVS L’Aquila ribadisce inoltre la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ritorno alla leva obbligatoria, ritenuta una risposta sbagliata alle crisi del nostro tempo e l’ennesimo investimento di risorse pubbliche in politiche di guerra anziché in istruzione, sanità, welfare e lavoro.

«Spendere decine di miliardi in armamenti mentre scuole, università e servizi pubblici affrontano carenze croniche significa scegliere una direzione che non condividiamo e che continueremo a contrastare. Per questo guardiamo con rispetto e attenzione alla mobilitazione delle nuove generazioni».

Secondo Giustizieri, il messaggio che arriva dai giovani è forte e dovrebbe «scuotere una classe dirigente culturalmente debole e rassegnata allo status quo e al culto, perverso, delle armi come strumenti per sentirsi più sicuri».

«Il futuro — si legge ancora nella nota — non può essere costruito sull’idea della guerra permanente né sulla normalizzazione della militarizzazione della società».

Dopo anni segnati da una diffusa accettazione del presente, senza possibilità di cambiamento, vedere una generazione che torna a organizzarsi, a scendere in piazza e a prendere parola rappresenta, secondo Sinistra Italiana, un fatto politico significativo.

«In un mondo sempre più bidimensionale, dominato dai social network e dalle interazioni digitali, la scelta di incontrarsi, discutere, manifestare e farsi corpo nello spazio pubblico rappresenta un gesto di democrazia reale e partecipata».

Le piazze e i cortei, conclude la nota, «ricordano a tutti noi che la politica non è solo commento o indignazione online: è presenza, conflitto democratico e partecipazione collettiva».

Sinistra Italiana – AVS L’Aquila ribadisce infine di essere «al fianco di chi, a partire dalle giovani generazioni, chiede più diritti, più istruzione, più pace e meno armi».