06 Marzo 2026 - 11:20:06
di Martina Colabianchi
Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso di allontanare la mamma dei bambini del bosco dalla casa famiglia nella quale le era concesso di stare insieme con i piccoli e di separare anche i minori.
Lo ha confermato l’avvocato della famiglia, Marco Femminella, prima di entrare nella casa famiglia dove oggi è in programma la perizia psicologica sui bambini. «C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – spiega con ironia amara – che, in pieno svolgimento della consulenza, ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre».
«Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta», ha chiosato l’avvocato visibilmente irritato dalla decisione dei giudici.
La richiesta sarebbe partita dalla gestione della stessa casa famiglia, che ha segnalato nei giorni scorsi un comportamento fortemente oppositivo da parte della donna, ritenuto non più compatibile con la vita comunitaria della struttura. Anche i tre figli, stando a quanto si apprende, saranno trasferiti in una nuova struttura di accoglienza, separandosi quindi dal contesto di Vasto dove si trovavano dallo scorso novembre.
Dall’altra parte, la famiglia lamenta restrizioni giudicate eccessive, come il divieto per il padre di portare determinati alimenti durante le visite o la limitazione degli orari di incontro.
In questi giorni sono iniziate le operazioni peritali sui minori con l’obiettivo di valutare lo stato emotivo dei bambini, il loro sviluppo cognitivo e la solidità del legame con le figure di riferimento. Non è chiaro a questo punto se i test psicologici sui minori saranno effettuati nella struttura protetta o se, invece, in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dallo stesso team legale che segue la coppia anglo-australiana.
Una decisione «che ci terrorizza – le parole di Marina Aiello, una delle psicologhe che compone il team dei periti della ‘famiglia del bosco’ -. Non ho ancora parlato con i genitori, siamo qui per fare il colloquio e vedere i bambini. Mi auguro di poterlo fare, questa è la mia speranza. Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un’escalation di gravità enorme e assurda».
Sulla questione è intervenuta la senatrice della Lega Elena Murelli, componente della Commissione affari sociali di Palazzo Madama
«L’ordinanza del Tribunale dei minori dell’Aquila che trasferisce Catherine Birmingham in un’altra struttura, allontanandola dalla casa famiglia dove poteva stare insieme ai 3 figli, è l’ennesima decisione traumatica che sembra una sorta di accanimento su una famiglia già provata da mesi di instabilità. La vicenda sembra aver perso la dimensione umana e sociale per diventare una presa di posizione: i genitori e soprattutto i bambini ne pagano il prezzo più alto con continui strappi affettivi che rischiano di segnarli profondamente. È necessario che si rimetta al centro l’interesse superiore dei minori, con scelte proporzionate e rispettose dei legami familiari, evitando ulteriori traumi».
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