06 Marzo 2026 - 08:07:31
di Martina Colabianchi
La giunta comunale dell’Aquila ha approvato il disciplinare d’obbligo con il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA) e preso atto del progetto espositivo “La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo“, una delle iniziative più prestigiose all’interno della programmazione dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
La mostra, in programma dal 27 giugno al 27 settembre 2026 nella sede del Castello Cinquecentesco, ruoterà attorno al ritorno all’Aquila dopo oltre quattro secoli della Visitazione di Raffaello.
L’esposizione approfondirà la genesi dell’opera e il rapporto tra il grande maestro del Rinascimento e il contesto culturale aquilano, proponendo un percorso scientifico che comprenderà dipinti, disegni, stampe, modelli architettonici e documenti storici. Il capolavoro di Raffaello dialogherà, inoltre, con un’altra opera iconica: la celebre Visitazione di Carmignano del Pontormo, di proprietà della Diocesi di Pistoia.
La pala d’altare, eseguita dal genio urbinate Raffaello Sanzio intorno al 1517 per la chiesa di San Silvestro, fu sottratta al patrimonio cittadino nel 1655 dalle truppe d’occupazione spagnole per finire nelle collezioni reali di Filippo IV. Oggi, vanto del Prado di Madrid, la tela si ricongiunge finalmente al contesto per cui fu originariamente concepita.
L’iniziativa rientra nella scheda di intervento “Gli eventi culturali degli istituti museali nazionali aquilani del 2026, anno in cui L’Aquila sarà Capitale italiana della Cultura”, finanziata nell’ambito del programma Restart 2, che prevede la collaborazione tra il Comune dell’Aquila e le principali istituzioni museali nazionali presenti sul territorio per la realizzazione di mostre ed eventi di alto profilo scientifico e culturale.
Il progetto prevede un costo complessivo stimato di 892mila euro, con un contributo di 711mila euro a valere sulle risorse Restart 2, mentre la restante parte sarà coperta attraverso forme di cofinanziamento.
L’accordo disciplina i rapporti tra Comune e MuNDA per l’organizzazione dell’evento, con il Museo nazionale che curerà gli aspetti scientifici e organizzativi della mostra, mentre il Comune garantirà il supporto amministrativo, il coordinamento e la strategia comunicativa e l’erogazione delle risorse previste.
«Con questo atto amministrativo consolidiamo un progetto di straordinaria rilevanza scientifica e culturale, che arricchirà il programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e rafforzerà il ruolo della nostra città nel panorama artistico internazionale. La collaborazione con il Museo Nazionale d’Abruzzo e con le principali istituzioni culturali rappresenta un tassello fondamentale della strategia con cui intendiamo valorizzare il patrimonio storico e artistico aquilano, trasformandolo in un motore di sviluppo e di attrattività per il territorio», ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
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