09 Marzo 2026 - 10:07:27
di Tommaso Cotellessa
A L’Aquila torna al centro del dibattito il tema dello scuolabus per gli studenti delle scuole medie. I genitori promotori della raccolta firme per il potenziamento del servizio chiedono all’amministrazione comunale di accelerare i tempi per rendere possibile l’attivazione del servizio già dal prossimo anno scolastico.
L’ok alla proposta di estensione del servizio anche per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado è arrivato lo scorso 25 febbraio in una seduta della III Commissione consiliare nel corso della quale maggioranza e opposizione hanno concordato sulla necessità di procedere con l’attivazione del servizio. Ad esprimere il proprio parere positivo furono anche l’assessore Manuela Tursini e l’assessore Paola Giuliani, le quali comunicarono la loro disponibilità ad avviare il percorso.
Il 3 marzo, però, i genitori hanno deciso di fare un passo concreto depositando una serie di proposte operative per avviare le attività preparatorie necessarie all’attivazione del servizio. Tra queste figurano possibili criteri di accesso allo scuolabus, la richiesta di una maggiore attenzione al trasporto degli studenti con disabilità e l’estensione del servizio anche ai centri estivi.
Nel documento sono stati segnalati anche alcuni problemi operativi delle attuali corse scolastiche, che secondo i genitori potrebbero essere risolti senza costi aggiuntivi. Tra gli esempi citati c’è il disallineamento tra gli orari di uscita delle scuole e quelli dei bus: «Se la scuola termina alle 13, perché l’autobus parte alle 12.57?», si chiedono i promotori.
Altri aspetti riguardano l’organizzazione delle fermate, molte delle quali oggi sarebbero prive di tabelle con gli orari, e la richiesta di indicare nelle corse scolastiche anche l’orario di arrivo presso i plessi, attualmente non riportato.
Tra le criticità evidenziate anche il nodo di Piazzale Cencioni, dove alcune tratte del trasporto pubblico prevedono cambi di autobus. Un’area che, secondo quanto segnalato nei giorni scorsi, risulterebbe particolarmente congestionata nelle ore di punta: una situazione ritenuta rischiosa per studenti di 10 o 11 anni.
Nonostante le proposte presentate e la disponibilità alla collaborazione, a oggi – 9 marzo – i genitori segnalano di non aver ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione comunale. «Nessuna convocazione del tavolo tecnico, nessun segnale», spiegano.
Il tempo, sottolineano, è però limitato. Le iscrizioni allo scuolabus aprono solitamente a fine maggio e, di conseguenza, criteri di accesso, stima delle adesioni, regolamento comunale e copertura finanziaria dovrebbero essere definiti entro metà maggio. Senza un confronto entro marzo, sostengono i promotori dell’iniziativa, diventerà difficile attivare il servizio già da settembre.
Quasi 500 famiglie hanno firmato la richiesta di potenziamento del servizio. Per questo i genitori rivolgono un appello al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali: convocare il tavolo tecnico sullo scuolabus già nei prossimi giorni.
«Vogliamo credere agli impegni presi pubblicamente – spiegano – ma rimandare ancora l’avvio del tavolo tecnico rischia di avere una sola conseguenza: a settembre 2026 gli studenti delle scuole medie potrebbero restare senza scuolabus».
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