09 Marzo 2026 - 15:36:29
di Tommaso Cotellessa
Nel cuore dell’innovazione tecnologica italiana emerge una storia che parla aquilano. È quella di Mirko Rocci, 42 anni, tecnologo nello stabilimento di Thales Alenia Space a L’Aquila, che ha ricevuto una menzione speciale all’edizione 2025 dell’Innovation Award di Leonardo, iniziativa alla quale Thales Alenia Space ha partecipato in qualità di joint venture.
L’Innovation Award si inserisce nella visione strategica del Piano Industriale di Leonardo, che individua nel digitale una leva chiave per la trasformazione e la competitività del Gruppo. L’iniziativa promuove l’interconnessione tra le diverse aree di business attraverso l’adozione di tecnologie e piattaforme abilitanti, creando un ecosistema collaborativo integrato e rafforzando la condivisione di competenze, conoscenze e risorse a supporto dell’innovazione.

L’edizione 2025 si è distinta per un forte focus su inclusione e partecipazione, grazie al coinvolgimento di Divisioni, Business Unit, controllate, joint venture e sussidiarie. Un modello di innovazione aperta, che punta a trasformare le idee delle proprie persone in un motore concreto di crescita.
In questo scenario, Thales Alenia Space ha ricoperto un ruolo di primo piano, condividendo con Leonardo progetti ad alto contenuto tecnologico e strategico.
Il riconoscimento ottenuto da Rocci riguarda la categoria “Idea Innovativa” con il progetto:
G-DEPM: Graphene-Direct Enabled Polymer Metallization – Thales
Il progetto si concentra sull’utilizzo di nanomateriali quantistici – in particolare il grafene – per applicazioni spaziali, con l’obiettivo di migliorare le proprietà intrinseche dei materiali polimerici destinati all’uso nello spazio.
Laureato all’Università dell’Aquila, Rocci può essere definito come uno di quei cervelli fuggiti per poi ritornare: ha trascorso 14 anni all’estero, conseguendo un dottorato a Madrid e collaborando con alcune tra le università più prestigiose al mondo, tra cui la Scuola Normale Superiore, con un focus su nanodispositivi e materiali avanzati. Nel suo percorso figura anche un’esperienza di ricerca al Massachusetts Institute of Technology, oltre alla vittoria di un importante progetto europeo nel campo dei materiali innovativi.
Un curriculum di altissimo livello che oggi trova applicazione concreta nello sviluppo industriale spaziale a L’Aquila.
«Ritengo che l’’innovazione più autentica sia, il più delle volte, il risultato di una sintesi e fusione fra il rigore della ricerca fondamentale e le reali esigenze dell’industria complessa. Quando ho scelto di rientrare in Italia, dopo gli anni trascorsi tra Massachusetts Institute of Technology e Scuola Normale Superiore a sviluppare nanodispositivi ibridi rivoluzionari come la batteria di fase quantistica e memorie RAM superconduttive, il mio obiettivo era proprio tradurre questa complessità in soluzioni tecnologiche tangibili. In soli cinque anni in Thales Alenia Space, il mio approccio scientifico orientato al prodotto ha generato diverse idee premiate e, da ultimo, una domanda di brevetto che costituisce il cuore del progetto attuale. Aver portato l’Azienda a un traguardo inedito all’interno del Gruppo Leonardo è un risultato che mi onora profondamente, reso ancora più significativo dall’orgoglio di poter dare voce alla Città dell’Aquila e all’Abruzzo ai massimi livelli della tecnologia strategica nazionale. Il fatto che questa riconoscimento sia arrivato nell’anno in cui L’Aquila è capitale italiana della cultura rende tutto decisamente più romantico».
Commentando questo riconoscimento Rocci non nasconde l’emozione, dimostrando che si tratta di un traguardo frutto dell’impegno, della dedizione e della fatica dello studio. Alla soddisfazione per il risultato raggiunto, fa il paio la gratificazione di aver preso parte ad una cerimonia solenne e a cui hanno preso parte i personaggi più illustri del settore dello sviluppo tecnologico nazionale.

«Ricevere la Menzione Speciale dalle mani di Roberto Cingolani è per me motivo di profonda soddisfazione e conferisce al premio un valore istituzionale di grande spessore. Leonardo è oggi il perno della nostra sovranità tecnologica; il fatto che ai Leonardo Innvation Awards l’unica menzione assegnata in questa edizione a Thales Alenia Space sia andata al nostro progetto dimostra la qualità del capitale umano e professionale di cui la nostra Azienda dispone, in grado di disegnare nuovi paradigmi tecnologici.
Il riconoscimento non è solo individuale. Insieme a Mirko Rocci hanno contribuito al progetto anche Sergio Di Nardo e Fabrizio Poscente, parte di un team che ha saputo integrare competenze industriali in un’idea ad alto impatto.
Per Rocci si tratta del secondo premio per l’innovazione vinto in Thales Alenia Space, dopo precedenti riconoscimenti interni, e di un traguardo che lo ha portato fino al riconoscimento nazionale in Leonardo.
La storia di Mirko Rocci dimostra che l’innovazione non è un concetto astratto, ma il risultato di studio rigoroso, esperienze internazionali e capacità di trasformare la ricerca in applicazioni concrete.
Per L’Aquila e per l’Abruzzo è un segnale forte: competenze di livello mondiale possono crescere qui, partire, formarsi nei migliori centri internazionali e poi tornare a generare valore sul territorio.
Ed è questo il punto chiave: l’innovazione vera non è solo tecnologia. È visione, metodo e continuità. E quando questi elementi si incontrano, i risultati arrivano.
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