09 Marzo 2026 - 11:30:47

di Tommaso Cotellessa

Era stato annunciato nel corso di un’intervista televisiva dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed ora è arrivata la conferma. Il ministero della Giustizia ha attivato le procedure per l‘invio di ispettori al Tribunale dei minorenni dell’Aquila.

La procedura è stata attivata dal guardasigilli Carlo Nordio per condurre ulteriori approfondimenti sulla vicenda della famiglia del bosco. Lo stesso ministro ha confermato la notizia nel corso del suo intervento in un convegno organizzato a Brescia da Fratelli d’Itala in vista del referendum:

 «Confermo che abbiamo già dato disposizione di inviare gli ispettori – ha affermato Nordio – Va ricordato che un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre. Direi che ora è arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda».

La decisione è arrivata dopo l’ordinanza del tribunale, che ha disposto l’allontanamento della madre dei bimbi dalla struttura dove sono ospitati i suoi figli.

Gli ispettori, che avevano già acquisito una prima documentazione, dovrebbero arrivare a giorni e non si esclude che possano ascoltare i magistrati o anche i diretti interessati dalla vicenda. 

La visita degli ispettori si inserisce in un clima di forte polemica da parte della politica e in particolare degli esponenti del Governo rispetto all’operato dei giudici. La presidente Meloni ha parlato della decisione dei giudici come di una scelta  «dettata da letture ideologiche», mentre la Lega ha annunciato una “missione” di Matteo Salvini in Abruzzo per far luce sulla vicenda.ù

«Stiamo lavorando per il bene dei bambini». Queste le parole della Garante per l’Infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha fatto visita – per la seconda volta consecutiva – alla casa famiglia. «Al momento non esiste un provvedimento di adottabilità dei bambini – ha aggiunto la Garante lasciando la casa famiglia -. Non saranno separati e stiamo lavorando per la loro serenità». De Febis ha poi tenuto a precisare che nella casa famiglia «ci sono anche altri ospiti ‘invisibili’ che vanno tutelati. Stiamo lavorando per fare in modo che i minorenni non vengano spostati da qui per evitare un altro trauma», ha aggiunto.

Intanto Nathan Trevallion, il papà dei bimbi del bosco, è arrivato anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, nella casa famiglia dove sono ospitati i tre figli. L’uomo era accompagnato dalla zia e dalla nonna dei piccoli, arrivate più di un mese fa dall’Australia per stare vicine a Catherine.

Il clima è apparso piuttosto disteso. Zia Rachel è stata vista passeggiare nel cortile della casa famiglia insieme con i nipoti, per qualche minuto di svago e di gioco con le biciclette, mentre Nathan e la nonna sono rimasti all’interno della struttura.

Intanto oggi gli avvocati della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, presenteranno alla corte d’Appello il ricorso per chiedere la sospensiva dell’ordinanza da parte del Tribunale.