10 Marzo 2026 - 12:18:33
di Redazione
«I messaggi che sono arrivati, non oggi ma da mesi, alla dottoressa Angrisano sono di una violenza verbale inaccettabile».
Lo afferma Claudio Cottatellucci, presidente dell’Associazione italiana magistrati per i minorenni e per la famiglia (Aimmf) commentando l’innalzamento della vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minorenni dell’Aquila Cecilia Angrisano.
La Angrisano aveva già una protezione per via del ruolo. La presidente è finita nell’occhio del ciclone in seguito all’ordinanza con cui ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di Nathan e Catherine, la cosiddetta ‘famiglia del bosco’, e il conseguente allontanamento dei tre figli in una casa famiglia.
Proprio ieri la stessa presidente, insieme con il procuratore David Mancini, ha affidato ad una nota la replica alle polemiche sull’ordinanza di allontanamento di mamma Catherine dalla struttura protetta.
«Ogni iniziativa giudiziaria »di competenza dei giudici minorili – le loro parole – «è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età».
Nello stesso comunicato i magistrati hanno evidenziato anche i «toni aggressivi e non continenti» dei commenti degli ultimi giorni.
«Quanto successo è anche l’effetto dei social e di un certo imbarbarimento della comunicazione e dei social -aggiunge Cottatellucci – Alla base dell’escalation, evidenzia, c’è anche un problema culturale e di comunicazione».
Quello che non viene trasmesso è il funzionamento reale del sistema secondo Cottatellucci, nel dibattito pubblico si diffonde spesso l’idea che i giudici agiscano con «una discrezionalità incontrollata», mentre le decisioni dei giudici vengono prese «dentro criteri legali molto precisi e stringenti».
Il presidente dell’associazione ricorda, in ogni caso, che i provvedimenti giudiziari «non sono infallibili», ma possono essere corretti attraverso il sistema delle impugnazioni.
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