10 Marzo 2026 - 10:58:10

di Marianna Galeota

I carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo (L’Aquila) hanno arrestato in flagranza di reato un 30enne e denunciato un minorenne per il reato di “truffa aggravata in concorso” ai danni di una 87enne del posto.

Sempre lo stesso, il modus operandi dei truffatori: un interlocutore, fingendo di essere un dipendente dell’ufficio postale, telefona alla vittima prescelta, di norma una persona anziana, e la spaventa mettendola a conoscenza di consistenti esposizioni debitorie, in realtà inesistenti.

Le fornisce scrupolose istruzioni risolvere il problema, preannunciando l’invio di propri colleghi, in realtà complici, a cui la vittima dovrà consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.

Questa volta, però, il tempestivo intervento dei Carabinieri ha impedito che la truffa andasse a segno.

Una pattuglia del nucleo operativo e Radiomobile, infatti, ha notato un uomo in atteggiamento sospetto nel cortile di un’abitazione e, sull’uscio di casa, un’anziana donna intenta a contare diverse banconote.

Poco distante, lungo la strada, un’auto parcheggiata col motore acceso ed un giovane alla guida.

Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha tentato la fuga ma è stato fermato prima che potesse salire a bordo dell’auto guidata dal complice, che nel frattempo si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

La donna ha quindi raccontato ai carabinieri che pochi istanti prima aveva ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, fingendosi un dipendente dell’ufficio postale, le aveva fatto credere di dover pagare un’ingente somma di denaro per “raccomandate arretrate” e che, di lì a poco, si sarebbe presentato un “postino”, incaricato della riscossione.

Fermato l’uomo, gli uomini dell’Arma hanno segnalato l’accaduto alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo, fornendo la descrizione dell’auto in fuga, che alcuni minuti dopo è stata intercettata da una pattuglia della stazione carabinieri di Balsorano mentre percorre a forte velocità la S.S. 690, ex superstrada del Liri, in direzione di Cassino (FR).

L’uomo fermato nei pressi dell’abitazione dell’anziana è stato quindi arrestato in flagranza e, su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, si trova ora agli arresti domiciliari.

Il giovane alla guida, minorenne, è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila ed affidato ai propri genitori.

Proseguono gli accertamenti per verificare se i due si siano resi responsabili di altre truffe ai danni di anziani nel territorio aquilano.

I carabinieri evidenziano che le persone arrestate o deferite in stato di libertà sono innocenti sino alla pronuncia della sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla polizia giudiziaria richiedono la necessaria verifica e convalida da parte dell’autorità giudiziaria, non implicando alcuna responsabilità accertata.