10 Marzo 2026 - 09:42:26

di Tommaso Cotellessa

Nel pomeriggio di ieri, dalla prestigiosa sala del Palazzetto dei Nobili, lo sguardo sembrava correre verso un Gran Sasso tinto di rosa. Non era però un gioco di luci né un particolare fenomeno atmosferico: a brillare simbolicamente era il “Gran Sasso” delle donne che fanno impresa, rappresentato dalle oltre 15.500 imprese femminili attive sul territorio regionale.

L’occasione è stata la tappa aquilana del “Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa”, l’evento dal titolo “Oltre lo sguardo: la forza delle abilità femminili”, dedicato al ruolo sempre più centrale dell’imprenditoria femminile nello sviluppo economico locale. L’iniziativa rientra tra i progetti finanziati dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU ed è promossa in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Unioncamere e Invitalia.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della presidente della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, affiancata da Ersilia Lancia, assessore alle Pari Opportunità del Comune dell’Aquila, e da Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Il dibattito, incentrato sul valore del capitale umano nell’imprenditoria femminile, è stato introdotto da Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere e direttrice generale di Si.Camera, intervenuta in collegamento video. A seguire si è svolta una tavola rotonda moderata dal giornalista Angelo De Nicola, che ha visto confrontarsi rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e produttivo, tra cui esponenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise, di Trenitalia Spa e di ABI Abruzzo.

Nel suo intervento, la presidente Antonella Ballone ha ribadito il valore strategico dell’imprenditoria femminile per lo sviluppo del territorio.
«Il talento femminile non è una “riserva indiana” dell’economia, è la sua avanguardia – ha dichiarato –. Ridisegna l’attrattività del territorio perché porta con sé una visione di sostenibilità e di innovazione pragmatica». Rivolgendosi alle imprenditrici presenti ha poi aggiunto: «Il vostro sguardo è la forza che muove questo territorio. Continuate a guardare lontano».

I dati dell’ultimo report camerale confermano il peso crescente delle imprese guidate da donne. In Abruzzo se ne contano oltre 15.500, pari al 43% del totale regionale. Il tasso di femminilizzazione ha raggiunto il 24,5%, superando di oltre due punti la media nazionale. Negli ultimi cinque anni, inoltre, le società di capitale guidate da donne sono cresciute del 19%, segnale di una progressiva evoluzione verso strutture imprenditoriali più solide e organizzate.

Un settore particolarmente dinamico è quello della cultura e della creatività: tra L’Aquila e Teramo sono 443 le imprese femminili attive nei comparti creativi, realtà che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio identitario locale.

Nel corso dell’incontro è stato anche ribadito l’impegno della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia nel sostenere la nascita di nuove imprese. Tra il 2021 e il 2025 l’ente ha stanziato circa un milione di euro a favore di iniziative imprenditoriali guidate da donne e da giovani under 35. Solo per il 2025 il budget è stato portato a 300 mila euro, rispetto ai 200 mila del 2024, permettendo di finanziare 106 progetti, con un incremento del 27,71% delle imprese beneficiarie.

Spazio anche all’innovazione con la presentazione del Premio W-IN (Women Innovation), istituito quest’anno dal Comitato Imprenditoria Femminile per valorizzare le imprese capaci di coniugare tecnologia, visione e concretezza.

«Il Premio W-IN – ha spiegato la presidente del CIF, Annalisa Del Cane – intende valorizzare le competenze specifiche del femminile come risorsa all’interno dei sistemi organizzativi. Non promuove il talento in sé, ma la capacità di certe competenze e sensibilità di generare trasformazione».

Attraverso i videoclip delle aziende premiate, ha concluso Del Cane, «abbiamo visto come l’innovazione al femminile rappresenti oggi un pilastro fondamentale per la competitività e il futuro della nostra economia locale».