12 Marzo 2026 - 17:42:00
di Tommaso Cotellessa
Una situazione definita «devastante» quella emersa nella seduta della Commissione regionale di Vigilanza dedicata alla gestione dei canili nella provincia dell’Aquila e, più in generale, in Abruzzo. A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, che ha diffuso una nota al termine dei lavori della Commissione.
Durante l’incontro sono state ascoltate le rappresentanti delle associazioni animaliste, che hanno illustrato ai commissari numerose criticità legate alla gestione delle strutture che ospitano i cani randagi. «Ne è uscito un quadro oggettivamente deprimente, inaccettabile e presumibilmente illegale», afferma Pietrucci.
Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, tra i problemi emersi figurerebbe la presenza di canili abusivi e la situazione del canile dell’Aquila, che – sostiene – non disporrebbe dell’autorizzazione sanitaria. «Il Comune non l’ha mai richiesta alla Asl, nonostante una visita ispettiva dei Carabinieri Forestali», sottolinea.
Preoccupazione anche per i dati sulla mortalità degli animali nelle strutture della Marsica, con particolare riferimento a Collelongo. Pietrucci evidenzia come la provincia dell’Aquila detenga il 41,5% dei cani ospitati nei canili dell’intero Abruzzo e registri un tasso di mortalità molto più elevato rispetto alle altre province.
Secondo i dati citati dal consigliere, nel periodo 2006-2024 il tasso di mortalità per ogni 100 mila abitanti nella provincia aquilana sfiorerebbe le 1.500 unità, contro le circa 100 di Pescara, le 200 di Teramo e le 500 di Chieti. «Una anomalia che le associazioni animaliste intervenute in Commissione hanno rimarcato con forza», afferma Pietrucci, ringraziando i volontari «per l’immenso lavoro che svolgono».
Nella nota il consigliere del PD punta inoltre il dito contro le amministrazioni guidate dal centrodestra. «Le giunte di destra che governano il Comune capoluogo, la Provincia e la Regione nulla o quasi hanno messo in campo», sostiene.
Tra le criticità segnalate anche la gestione di alcuni canili privati, dove gli orari di visita sarebbero limitati a poche ore al mattino e spesso non sarebbero previste aperture nel fine settimana. Una situazione che, secondo Pietrucci, renderebbe più difficile l’adozione degli animali da parte delle famiglie.
Per questo il consigliere regionale chiede «un intervento mirato e decisivo della Prefettura dell’Aquila per fare chiarezza» e sollecita un cambio di passo nella gestione del problema. «È ora di agire seriamente per una gestione corretta dei canili, come accade in molte altre regioni italiane più virtuose ed esemplari della nostra», conclude.
Secondo Pietrucci, senza interventi concreti il rischio è che l’Aquila e l’Abruzzo continuino a restare «il fanalino di coda d’Italia» per quanto riguarda il trattamento dei cani senza padrone.
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